Asger Jorn

Senza titolo

1956-57

A partire dal 1948 circa le tele di Asger Jorn sono affollate di volti e figure, equivalenti eterei delle strane facce che appaiono nelle scene di folla del belga James Ensor. Le fisionomie abbozzate, a metà tra l’innocente e il demoniaco, hanno un precedente anche nelle creature di Jean Dubuffet e Paul Klee. Tali presenze, che si librano sulla tela, sono a tal punto compenetrate con l’ambiente circostante da essere a mala pena distinguibili come forme di rappresentazione. In questa tela di grumi di pittura e di contorni lineari si fondono una figura umana sorridente in piedi sulla destra e in un uccello al centro; altri volti, più indistinti, emergono, svaniscono e riappaiono nel brulicante ambiente intorno. Il senso del fantastico è qui accentuato dal colore zuccherino applicato in spessori diversi, che vanno da un velo sottile a pesanti strati in rilievo. La linea scava la sua strada attraverso morbidi strati di colore, crea confini, suggerisce forme. La rivelazione incidentale della forma, e l’importanza del caso nell’opera di Jorn, suggeriscono interessi di tipo surrealista.

Opera esposta

Artista Asger Jorn
Data 1956-57
Tecnica Olio su tela
Dimensioni 141 x 110,1 cm
Credit line Collezione Peggy Guggenheim, Venezia (Fondazione Solomon R. Guggenheim, New York)
Inventario 76.2553 PG 175
Collezione Collezione Peggy Guggenheim
Tipologia Dipinto

Copia la didascalia

Opera esposta


Altre opere

Artista non riconosciuto Nayarit (cultura Ixtlán del Río)

Figura maschile

300 AEV–400 EV

Opera esposta