A cura di Giovanna Brambilla

Scrittura e scultura nascono entrambe dal movimento della mano nello spazio. Se negli scritti questo gesto si deposita su un foglio, in una scultura va a modificare il materiale nella sua capacità di abitare lo spazio. Quando sono scultrici e scultori a scrivere di sé e del proprio lavoro, con una luminosa abilità nel documentare, nel narrare, allora queste parole saranno guida indispensabile alla comprensione delle opere, mettendo da parte lo sguardo della critica d’arte per attingere alla fonte primaria del pensiero creativo.

Un ciclo di lezioni condotto da Giovanna Brambilla analizza Barbara Hepworth, Alberto Giacometti e Alexander Calder, tre figure imprescindibili nella scultura del Novecento, tra volume, verticalità e leggerezza, alla luce dei loro scritti, per avviare un dialogo, a distanza di tempo, con chi frequenterà il corso.

La ricerca spirituale e materiale di Barbara Hepworth

10 novembre 2025, Ore 19.00, Zoom

Amo fare sculture che abbiano sia la qualità della pietra che quella del cielo”.

Il primo incontro desidera esplorare il complesso dialogo che intercorre tra gli scritti di Barbara Hepworth e la sua scultura rivoluzionaria, mettendo in luce un processo creativo che vive della relazione stringente tra la scelta dei materiali e la definizione delle forme.

La ricerca incessante di Alberto Giacometti

17 novembre 2025, Ore 19.00, Zoom

“Più lavoro, più vedo differente. Più voglio fare, più vedo che è impossibile”.

La seconda lezione mette in luce il profondo e inquietante legame tra la fragile umanità così intensamente ritratta nelle sculture filiformi di Alberto Giacometti e le e acute riflessioni espresse nei suoi scritti.

La scultura del movimento in Alexander Calder

24 novembre 2025, Ore 19.00, Zoom

"Quando tutto va bene, un mobile è un pezzo di poesia che danza con la gioia di vivere e la sorpresa".

Il terzo incontro si propone di esplorare il vibrante legame tra la gioiosa dinamicità e l'apparente leggerezza delle sculture mobili di Alexander Calder e le sue riflessioni, che intrecciano un senso di stupore infantile con una profonda e rigorosa comprensione dello spazio e del movimento.

Come partecipare:
  • Le lezioni in diretta online sono in lingua italiana, della durata di un’ora.
  • Ai partecipanti verrà inviato un link alla piattaforma Zoom.
  • Le lezioni sono riservate ai sostenitori e alle sostenitrici della Collezione Peggy Guggenheim.
  • È richiesta una donazione di 40€ per l'intero ciclo di lezioni (30€ per gli insegnanti previa presentazione di attestato rilasciato dalla scuola o istituto all’indirizzo membership@guggenheim-venice.it).
  • Il corso è gratuito per i possessori di tessera Young Pass e Young Pass + friend.
  • Non è prevista l’iscrizione a un singolo incontro.
  • È possibile iscriversi anche a corso iniziato e richiedere la registrazione delle lezioni precedenti.

Giovanna Brambilla è una storica dell’arte, esperta in educazione e mediazione del patrimonio culturale. Lavora sulle tematiche dell’accesso e dell’inclusione nei musei e alla relazione con i visitatori, con il pubblico potenziale e il non pubblico. Dopo la laurea ha lavorato per un anno come volounteer researcher presso il British Museum di Londra, e successivamente la sua formazione è stata approfondita con corsi di perfezionamento in Didattica generale e museale (Università Roma Tre), in Comunicazione e mediazione interculturale (Università degli Studi di Bergamo), la Scuola di Specializzazione in Storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano, come borsista, e il corso di perfezionamento “La comunicazione in ambiente scolastico” (Università degli Studi di Siena). Responsabile dal 1996 al 2022 dei Servizi Educativi della GAMeC di Bergamo opera attualmente come libera professionista; collabora come Responsabile progetti territoriali e audience development con la Direzione regionale Musei Lombardia ed è membro della knowledge community del Cultural Welfare Centre di Torino con focus sui musei, accoglienza e benessere. Tra i suoi titoli più recenti ricordiamo Aldiqua. Immagini per chi resta (2023), Soggetti smarriti. Il museo alla prova del visitatore (2021), Mettere al mondo il mondo. Immagini per una rinascita (2021) e Inferni. Parole e immagini di un’umanità al confine (2020).