A cura di Gražina Subelytė, Curator, Collezione Peggy Guggenheim, e Simon Grant, Guest Curator

Sedi:

  • Collezione Peggy Guggenheim, 25 aprile – 19 ottobre 2026
  • Royal Academy of Arts, 21 novembre 2026 – 14 marzo 2027
  • Guggenheim New York, 16 aprile 2027 – 12 settembre 2027

Nella primavera del 2026 la Collezione Peggy Guggenheim presenta la prima, più grande mostra mai realizzata in ambito museale, volta a celebrare l’avventura londinese di Peggy Guggenheim e della sua prima galleria, Guggenheim Jeune, attiva a Londra tra il 1938 e il 1939. Nell’arco di diciotto mesi, dal gennaio del 1938 al giugno del 1939, la galleria Guggenheim Jeune diventerà un punto di riferimento per le avanguardie dell’epoca, nota per la promozione e valorizzazione di artisti locali e internazionali, molti dei quali legati alle tendenze artistiche dell’astrazione e del Surrealismo. L’esposizione getta luce su un periodo cruciale che contribuì a definire Peggy Guggenheim come collezionista e mecenate, mettendo in evidenza la rete di influenze e amicizie – da Marcel Duchamp a Mary Reynolds a Samuel Beckett – che ne plasmarono la visione. Guggenheim Jeune ospitò oltre venti mostre, tra cui la prima personale a Londra di Vasily Kandinsky, una monografica dedicata a Jean Cocteau, la prima mostra collettiva nel Regno Unito dedicata al collage, e una mostra di scultura contemporanea che suscitò scandalo.

Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista

Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista riunisce opere chiave esposte in occasione di quelle mostre pionieristiche, oltre a lavori simili appartenenti allo stesso periodo, di artisti come Eileen Agar, Barbara Hepworth, Rita Kernn-Larsen, Henry Moore, Vasily Kandinsky, Piet Mondrian, Cedric Morris, Sophie Taeuber-Arp e altri ancora. Non mancheranno nel percorso espositivo materiali d’archivio, a testimoniare un’epoca di intensa sperimentazione e fermento culturale, a ridosso dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Dopo Venezia, la mostra si sposterà a Londra, alla Royal Academy of Arts, nell’autunno 2026, e nella primavera del 2027 al Guggenheim New York.

A Venezia la mostra è resa possibile grazie al generoso sostegno di The KHR McNeely Family Foundation, Kevin, Rosemary e Hannah Rose McNeely.

Galleria

Vasily Kandinsky (1866-1944)
Cosacchi (Sezione per Composizione IV), 1910–11
Olio su tela, 94,5 x 130,2 cm
Tate, Presentato da Mrs Hazel McKinley, 1938

Piet Mondrian (1872-1944)
Composizione n. 1 con grigio e rosso 1938 / Composizione con rosso 1939, 1938–39
Olio su tela, 105,2 x 102,3 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia (Fondazione Solo-mon R. Guggenheim, New York)

Sophie Taeuber-Arp (1889-1943)
Equilibrio (Equilibre), 1932
Olio su tela, 41,7 x 33,5 cm
Stiftung Arp e. V., Berlino/Rolandswerth

Vasily Kandinsky (1866-1944)
Curva dominante (Courbe dominante), aprile 1936
Olio su tela, 129,2 x 194,3 cm
Museo Solomon R. Guggenheim, New York, Solomon R. Guggenheim Founding Collection

Wolfgang Paalen (1905-1959)
Cielo di piovra (Ciel de pieuvre), 1938
Olio e fumo di candela su tela, 97 x 130 cm
Collezione privata, courtesy Malingue S.A., Parigi

Gisèle Freund (1908-2000)
Herbert Read and Peggy Guggenheim, 1939 (stampa 1977)
Stampa a trasferimento di coloranti, 46 x 35 cm
Archivio Collezione Peggy Guggenheim, Venezia, Acquisto grazie a Ikona Photo Gallery, Venezia, 1988

Rita Kernn-Larsen (1904-1998)
Autoritratto (Conosci te stesso) (Selvportræt [Kend dig selv]), 1937
Olio su tela, 40 x 45 cm
Fondazione Solomon R. Guggenheim, New York, Acquistato grazie a Penny Borda, Lewis e Laura Kruger e il Guggenheim Circle, 2013

La mostra è accompagnata da un ricco catalogo illustrato, edito da Collezione Peggy Guggenheim e distribuito da Marsilio Arte, che include nuovi saggi critici di numerosi studiosi e storici dell’arte. Curato da Gražina Subelytė e Simon Grant, il volume comprende contributi dei curatori stessi e di Emma Boyd, James Chadwick, Emily Christensen, Ambra D’Antone, Susan Davidson, Patrick Elliott, Alice Ensabella, Paul B. Franklin, Sarah Lea, Clara L. Masnatta, Rosalind McKever, Benoît Noël, Abi Shapiro, Umberto Varricchio, Louise Weller e Christina Weyl.

Completa l’esposizione un articolato programma di attività collaterali gratuite, volte ad approfondire e interpretare il percorso espositivo, realizzate grazie alla Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz.

Resa possibile da The KHR McNeely Family Foundation, Kevin, Rosemary e Hannah Rose McNeel

con il sostegno di

Allegrini + Apice + Eurofood +
lorim + Hangar Design Group +
apei + Pettenon Cosmetics +
Roberto Coin + Rubelli + Swatch +
Villa Sandi

I programmi educativi sono realizzati con il sostegno di