Migrating with Forms
Migrating with Forms

La Collezione Peggy Guggenheim presenta Migrating with Forms, una conferenza sull'evoluzione dell'arte nordamericana nel contesto globale per esplorare i dialoghi transatlantici che ne hanno influenzato la creazione, la circolazione e la ricezione.

La conversazione vedrà Naomi Beckwith – storica dell'arte statunitense, Deputy Director e Jennifer and David Stockman Chief Curator, Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation, e Direttrice artistica di documenta 16 – in dialogo con Lucy Bradnock – Dean for Research, Courtauld Institute of Art, lettrice in storia dell’arte moderna e contemporanea presso Courtauld Institute of Art, ed editor della rivista “Art History”.

Il lascito di Peggy Guggenheim sarà in parte interpretato secondo prospettive innovative, mettendo in discussione le narrazioni consolidate e dando voce a storie e punti di vista storicamente marginalizzati o trascurati.

L’incontro rientra in un’iniziativa promossa dal Lunder Institute for American Art, Colby College Museum of Art, che ha invitato alcune istituzioni di rilevanza internazionale come Collezione Peggy Guggenheim, Venezia; Yale Center for British Art, New Haven, Connecticut; Tate Britain e Royal Academy of Arts, Londra a esaminare criticamente la storia e l’evoluzione dell’arte nordamericana.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming al seguente link: https://youtube.com/live/5qMHoDzKvTA?feature=share


da sapere
  • L’incontro si terrà presso il Teatrino di Palazzo Grassi alle 18.
  • L’evento è gratuito con ingresso libero fino a esaurimento posti.
  • Le porte del Teatrino aprono 20 minuti prima dell’inizio dell’evento; i sostenitori della Collezione Peggy Guggenheim possono accedere 30 minuti prima dell'inizio. Scopri come diventare sostenitore
  • La conversazione si terrà in inglese con traduzione simultanea in italiano.

Per informazioni
didattica@guggenheim-venice.it
+39 041 2405430

ph. documenta und Museum Fridericianum gGmbH, Artistic Direction documenta 16, Naomi Beckwith, Kassel 2024, Photo: Nicolas Wefers

Naomi Beckwith è Artistic Director di documenta 16 e Deputy Director e Jennifer and David Stockman Chief Curator, Solomon R. Guggenheim Museum and Foundation, New York, dove sovrintende collezioni, mostre, pubblicazioni, progetti curatoriali e archivi, ed è co-responsabile della direzione strategica all’interno della rete internazionale di musei affiliati. Ha lavorato come curatrice al Museum of Contemporary Art Chicago e lo Studio Museum in Harlem, New York.

Laureatasi al Courtauld Institute of Art, ha cocurato importanti mostre e progetti monografici, quali Howardena Pindell: What Remains to Be Seen (2018), e The Freedom Principle: Experiments in Art and Music, 1965 to Now (2015), entrambe al Musuem of Contemporary Art Chicago. È stata parte del team curatoriale della mostra Grief and Grievance: Art and Mourning in America (2021, The New Museum, New York), ideata da Okwui Enwezor prima della sua scomparsa. Le sue mostre, lezioni e pubblicazioni trattano l’impatto e la risonanza della cultura nera sulle pratiche multidisciplinari in contesti globali dell’arte contemporanea. Come ricercatrice e storica dell’arte, Beckwith è stata professoressa ospite alla Northwestern University, Chicago, e l’Art Institute of Chicago. Attualmente è lettrice all’Accademia di belle arti di Kassel, in Germania.

Ha ricevuto borse di studio per l’Independent Study Program del Whitney Museum of American Art di New York e l’Institute of Contemporary Art di Philadelphia. Nel 2024 ha ricevuto il David C. Driskell Prize for African American Art and Art History dell’High Museum of Art di Atlanta. Nell’autunno del 2025 ha guidato il team curatoriale dell’American Season al Palais de Tokyo di Parigi, in occasione della presentazione della mostra ECHO DELAY REVERB — American Art, Francophone Thought e della retrospettiva dedicata a Melvin Edwards.

Lucy Bradnock è Dean for Research, Courtauld Institute of Art, lettrice di storia dell’arte moderna e contemporanea e curatrice editoriale della rivista “Art History”. È specializzata in arte moderna e contemporanea statunitense, con un interesse specifico per la storia dell’arte della California e degli Stati Uniti occidentali; la storia ecologica e infrastrutturale dell’arte americana e il lavoro culturale; l’intersezione tra arte, attivismo e pratica teatrale radicale; luoghi e reti alternative nella produzione e disseminazione dell’arte. È una coordinatrice del gruppo di ricerca Art, Ecologies, Infrastructures al Courtauld, insegna nel corso triennale di storia dell’arte ed è responsabile del corso di American Art in the Age of Ecology del master Special Option.

Bradnock è l’autrice di No More Masterpieces: Modern Art After Artaud (2021), cocuratrice di Lawrence Alloway: Critic and Curator (2015), e coautrice di Pacific Standard Time: Los Angeles Art, 1945-1980 (2011). Ha contribuito testi per cataloghi di mostre del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, Madrid; Institute of Contemporary Art, Boston; Metropolitan Museum of Art e Whitney Museum of American Art, New York; Copenhagen Contemporary; White Cube, Barbican Art Gallery, Courtauld Gallery, Londra, e per riviste di storia dell’arte, quali “Art History”, “Art Journal”, “Oxford Art Journal”, “Getty Research Journal”, “Journal of the Archives of American Art”.

Il Lunder Institute @ Peggy Guggenheim Collection: Migrating with Forms è stato reso possibile grazie al sostegno e alla collaborazione del Lunder Institute for American Art e del Colby College Museum of Art.

Si ringrazia Palazzo Grassi - Punta della Dogana per l’ospitalità.