Condividi
Condividi
In occasione del Giorno della Memoria 2026, celebrato il 27 gennaio, il museo aderisce al programma promosso dal Comune di Venezia con una presentazione dedicata alla vita e l’opera dell’artista franco-tedesco Max Ernst.
Max Ernst è una figura chiave del Dadaismo e del Surrealismo, due movimenti che hanno segnato l’arte del Novecento. Tra i temi chiave che ricorrono nelle sue opere figurano l’occulto, il pensiero alchemico, la trasformazione, e l’idea di interconnessioni universali.
Insieme ad artisti come Theo Brün, Otto Dix, and Vasily Kandinsky, Ernst è incluso nella mostra itinerante di “arte degenerata”, un’esposizione di propaganda organizzata da Adolf Ziegler e dal regime nazista, inaugurata a Monaco di Baviera il 19 luglio 1937. Nel 1939 è internato nel Camp des Milles, in Francia, perché considerato nemico straniero. Riesce successivamente a fuggire negli Stati Uniti con l’aiuto di Peggy Guggenheim, che sposa nel 1941.
La presentazione si concentra sul dipinto La città intera (1936-37), esposto in museo, che riflette l’interesse dell’artista per la trasformazione, la frammentazione, e le architetture immaginarie.
La presentazione si terrà in inglese ed è compresa nel biglietto d'ingresso al museo.