William Baziotes
La stanza
1945
Opera non esposta
l Museum Café è chiuso per manutenzione fino al 19 febbraio 2026.
Raymond Duchamp-Villon
1914 (fusione del 1930 circa)
Raymond Duchamp-Villon comincia a lavorare all’originale in gesso del suo Cavallo, immagine composita di animale e macchina, nel 1914 e lo porta a termine nell’autunno, durante una pausa dal servizio militare. La scultura è preceduta da numerosi disegni preparatori e da varie altre versioni iniziate nel 1913. Il progetto originale non comprende la macchina ed è relativamente naturalistico, ma Duchamp-Villon elabora una sintesi sempre più dinamica tra cavallo e macchina, resa con superfici lisce e geometriche. Questa versione è fortemente astratta e parti della fisionomia del cavallo sono sostituite da elementi meccanici. L’artista ha modo di osservare la dinamica dei movimenti dei cavalli durante il servizio militare in cavalleria, e inoltre studia gli esperimenti fotografici sui cavalli condotti negli ultimi anni del XIX secolo da Eadward Muybridge e Etienne-Jules Marey. Con pochi altri scultori, quali Alexander Archipenko, Constantin Brancusi e Umberto Boccioni, Duchamp-Villon rivoluziona la rappresentazione convenzionale delle forme e ne rivela le forze interne. La fusione del cavallo, simbolo tradizionale di energia, con la macchina che lo sta sostituendo, riflette la crescente consapevolezza di una nuova era tecnologica.
Opera esposta
| Artista | Raymond Duchamp-Villon |
| Titolo originale | Le Cheval |
| Data | 1914 (fusione del 1930 circa) |
| Tecnica | Bronzo |
| Dimensioni | 44 x 37 x 33,5 cm |
| Credit line | Collezione Peggy Guggenheim, Venezia (Fondazione Solomon R. Guggenheim, New York) |
| Inventario | 76.2553 PG 25 |
| Collezione | Collezione Peggy Guggenheim |
| Tipologia | Scultura |
Copia la didascalia
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