Joan Miró

Donna seduta II

27 febbraio 1939

Donna seduta II, figura espressionistica, può essere considerata come una manifestazione finale delle peintures sauvages di Joan Miró, opere caratteristiche per la loro violenza di creazione e immaginazione. Miró realizza questa tela nel periodo in cui reagisce vivacemente agli avvenimenti della guerra civile spagnola. La figura umana è trasformata in una creatura grottesca e bestiale. Ciononostante l’aggressività delle immagini e degli elementi formali coesiste con i particolari fantastici e i sottintesi cosmici. Mentre la bocca aperta con i denti a sega dà la sensazione della voracità o dell’angoscia della donna, il seno a forma di bottiglia implica la sua forza generatrice. Il suo ampio busto costituisce un fondo impenetrabile; la linea dell’orizzonte è descritta dalle sue spalle quadrate, al di fuori delle quali crescono i gambi vegetali delle braccia e del collo. Le forme dell’uccello e del pesce fluttuanti nell’atmosfera diventano i simboli dell’aria e dell’acqua, mentre gli emblemi della luna, della stella e dei pianeti sul collare della donna ampliano la simbologia fino a comprendere il piano astrale. Si crea un universo di coesioni e la fusione è data dalla ripetizione delle forme.

Opera esposta

Artista Joan Miró
Titolo originale Femme assise II
Data 27 febbraio 1939
Tecnica Olio su tela
Dimensioni 162 x 130 cm
Credit line Collezione Peggy Guggenheim, Venezia (Fondazione Solomon R. Guggenheim, New York)
Inventario 76.2553 PG 93
Collezione Collezione Peggy Guggenheim
Tipologia Dipinto

Copia la didascalia

Opera esposta


Altre opere