Antonio (Toti) Scialoja nasce a Roma il 16 dicembre 1914. Nella seconda metà degli anni trenta frequenta l'ambiente artistico e letterario della Galleria La Cometa e, abbandonati gli studi di giurisprudenza, nel 1937 si dedica esclusivamente alla pittura, realizzando i primi dipinti espressionisti dal caratteristico colore materico, sui quali è evidente l’influsso della pittura francese e in particolare di Chaim Soutine. Nel 1939 espone alla III Quadriennale di Roma e nel 1941 tiene una personale alla Società Amici dell’Arte di Torino. L’anno seguente partecipa con Emilio Vedova, Giulio Turcato e Leoncillo Leonardi alla collettiva presentata alla Galleria Lo Zodiaco di Roma. Prende parte attiva alla Resistenza e lavora anche per il teatro, realizzando nel 1943 le sue prime scenografie.

Terminata la guerra, insieme agli artisti Stradone, Ciarrocchi e Sadun crea il gruppo noto come “I quattro fuori strada”. Nella seconda metà degli anni quaranta è a Parigi, dove viene a contatto con la cultura artistica europea, che influisce in maniera determinante nella sua successiva ricerca tonale e neo-cubista. Gli anni cinquanta segnano un progressivo distacco dalla matrice espressionista e un volgersi al Cubismo analitico per poi approdare all'astrazione. I contatti con il gruppo Origine, contrario alle qualità decorative dell’arte astratta, e il viaggio compiuto negli Stati Uniti nel 1956, dove ha occasione di conoscere i protagonisti dell’Espressionismo astratto,lo spingono ad approfondire le ricerche sul colore, la materia e il gesto.

Al 1957 risalgono le prime Impronte, tracce di colore deposto, stampato da una superficie all'altra, dalla carta alla tela. Numerose sono nel frattempo le sue partecipazioni a importanti rassegne sia nazionali che internazionali. Nel 1960 si trasferisce a new York e dal 1961 al 1963 a Parigi. Tornato in Italia, partecipa alla Biennale di Venezia del 1964. Gli anni settanta segnano un periodo di scarsa operosità artistica, che riprende nuovamente dal 1983. Oltre che pittore Scialoja è stato poeta, scrittore, scenografo e docente all'Accademia di Belle Arti di Roma, di cui fu direttore per un lungo periodo. L’artista muore a Roma il 1 marzo 1998.


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