Rosalda Gilardi nasce a Savona nel 1922. Studia all’Accademia Albertina di Torino dove si specializza in scultura conseguendo il diploma nel 1959 e nel frattempo partecipa ad alcune esposizioni torinesi, seguendo l’incoraggiamento dei suoi maestri e dello scultore Umberto Mastroianni. Nel 1958 espone alla “Mostra d’arte giovanile” allestita al Palazzo della Quadriennale di Roma, vincendo il Premio Città di Roma e del Consiglio dei Ministri. Nello stesso anno si sposa e si trasferisce a Locarno, Svizzera, dove conosce e frequenta Jean (Hans) Arp, partecipa a varie esposizioni, tiene delle personali al Museo di Neuchätel e al Museo Moutier, riceve numerosi premi ed esegue lavori pubblici di arte sacra. Contemporaneamente partecipa alle rassegne artistiche che si tengono in Italia, come le Biennali di Carrara, della Permanente di Milano e del Bronzetto di Padova.

Nel 1966 si reca a Querceta, in Versilia, dove conosce Henri Moore, Jacques Lipchitz, Isamu Noguchi e Marino Marini. Trovandovi un ambiente ideale per il suo lavoro, decide di stabilirvi il proprio studio. L’anno seguente si reca a Parigi dove espone al Salon de Mai e conosce César Baldaccini, Etienne Martin ed Emile Gilioli. Nel 1972 partecipa alla Biennale di Venezia e in quest’occasione viene ospitata da Peggy Guggenheim. Due anni dopo compie un viaggio di quattro mesi in America Latina, visitando il Venezuela, la Colombia, l’Equador, il Perù e l’Argentina. In seguito è invitata, assieme ad Andrea Cascella, Arnaldo Pomodoro e Alberto Viani, a rappresentare l’Italia alla “Esposition de Sculpture Europeenne” di Bruxelles del 1979.

Nel corso degli anni ottanta partecipa a numerose esposizioni, proseguendo anche nell’opera grafica; alcuni esempi della quale si trovano esposti al Gabinetto delle Stampe e Disegni di Firenze, oltre che in numerosi musei italiani ed esteri. Negli anni novanta la sua opera suscita un particolare interesse alla “International Triennal Competition of Sculture” di Osaka e riceve inoltre il premio “Rosa Papa Tamburi” dalla città di Iesi, dove le viene dedicata un’antologica alla Pinacoteca Palazzo Pianetti. La sua ricerca artistica vede il passaggio da un periodo figurativo all’astrazione secondo forme essenziali alle quali, nelle ultime opere, si aggiunge il colore. Gilardi muore a Lugano nel 1999.


Opere

Rosalda Gilardi

Presenze

1967 c.

Opera esposta