Jasper Johns nasce ad Augusta, Georgia (USA), il 15 maggio 1930, ma cresce nel South Carolina. Studia alla Università del South Carolina a Columbia (1947-48), quindi si trasferisce a New York. A metà anni cinquanta inizia a dipingere una serie di opere sul tema della bandiera statunitense, sviluppandole in uno stile che diventa sempre più complesso. Nel 1958 la Leo Castelli Gallery di New York gli dedica la sua prima personale e il Museum of Modern Art acquista tre opere esposte. I quadri di quegli anni rappresentano una continuità e una ribellione nei confronti dell'Espressionismo astratto, ma a fine decennio il suo interesse è ormai orientato all'analisi del processo in sé.

Nel 1961 introduce, tra i suoi motivi, la mappa degli Stati Uniti. Nel decennio seguente crea i primi monocromi, una sperimentazione che proseguirà negli anni. Negli anni ottanta compaiono nuovi motivi: icone popolari, immagini e motivi tratti dalla vita quotidiana, fino alla Pala d'altare di Isenheim di Matthias Grünewald. A fine decennio incorpora riferimenti a Pablo Picasso, citandone L’Ombre (1953) ad esempio nella serie Four Seasons (1986).

Nel 1964 l'ampia retrospettiva organizzata dal Jewish Museum di New York viene poi esposta alla Whitechapel Gallery di Londra. In quello stesso anno partecipa alla Biennale di Venezia. L'anno seguente espone al Pasadena Art Museum, California, e viene premiato all'International Biennial of Graphic Art di Lubiana, Slovenia. Nel 1977 il Whitney Museum of American Art di New York presenta una retrospettiva che viene poi esposta alla Kunsthalle di Colonia, al Musée National d’Art Moderne di Parigi, alla Hayward Gallery di Londra, al Seibu Museum of Art di Tokyo, al San Francisco Museum of Art. Nel 1988 riceve il Gran premio per la pittura alla Biennale di Venezia. Johns vive e lavora a Sharon, Connecticut.


Opere