Irene Rice Pereira nasce a Boston nel 1902, ma la famiglia si trasferisce presto a Brooklyn, New York. Nel 1926 frequenta le lezioni d’arte alla Washington Irving High School e l’anno seguente si iscrive alle lezioni serali dell’Art Students League. Studia con Jan Matulka, il cui corso comprende anche lo studio delle avanguardie europee, in particolare del Cubismo e del Costruttivismo. È qui che Pereira conosce l’opera di Henri Matisse e Pablo Picasso e viene incoraggiata a sperimentare l’astrazione cubista. Nel 1931 lascia New York alla volta di Parigi, dove per un breve periodo studia all’Académie moderne prima di viaggiare in vari paesi europei e africani.

Rientrata nel 1933 a New York, tiene la sua prima personale all’American Contemporary Art Gallery (ora ACA Gallery). Inizia a insegnare al Design Laboratory della Works Progress Administration favorendo lo studio interdisciplinare dell’arte e della scienza, con un programma che guarda a quello di stampo tecnologico adottato da László Moholy-Nagy al Bauhaus di Dessau. Le sue opere di quegli anni esplicitano l’interesse per un’estetica moderna e una linea pulita, per materiali nuovi e industriali, come il metallo e il vetro, e per la filosofia, la psicologia e le teorie della percezione. Opere come Riflessi (1043) testimoniano le sue ricerche sulla luce e sulla profondità attraverso l’astrazione geometrica.

Negli anni ’30 e ’40 Pereira è una figura centrale tra gli artisti astratti newyorkesi. Tra il 1940 e il 1942 collabora con il Museum of Non-Objective Painting (ora Museo Solomon R. Guggenheim). Nel frattempo continua a insegnare e tiene conferenze in molte università. Tra le molte mostre a lei dedicate nei maggiori musei, come appunto il Museum of Non-Objective Painting, si annoverano anche la mostra rivoluzionaria Exhibition by 31 Women organizzata nel 1943 da Peggy Guggenheim nella sua galleria-museo Art of This Century, una retrospettiva che condivide con Loren MacIver nel 1953 al the Whitney Museum of American Art, e una personale nel 1954 alla Corcoran Gallery of Art, Washington, D.C. Negli anni ’50 e ’60 a New York pubblica le sue ricerche sulla luce, lo spazio e la visone. Nel 1970 si trasferisce a Marbella, in Spagna, dove muore l’anno seguente.


Opere