Guillaume Cornelis van Beverloo, in arte Corneille, nasce a Liegi, in Belgio, il 3 luglio 1922. Dal 1940 al 1943 studia disegno al Rijksakademie van Beeldende Kunsten di Amsterdam. La sua prima personale si tiene nel 1946 all’Het Beerenhuis di Groningen, nei Paesi Bassi. L’anno seguente è in Ungheria e nel 1948 di nuovo nei Paesi Bassi per partecipare alla fondazione del gruppo Nederlandse Experimentele Groep (NEG), che pubblica il periodico “Reflex”, e del gruppo CoBrA, che include Asger Jorn, Karel Appel, Constant Nieuwenhuis, Christian Dotremont and Joseph Noiret. Al ritorno dai suoi viaggi in Nord Africa, partecipa alle mostre NEG e CoBrA del 1949 alla Galerie Colette Allendy di Parigi e allo Stedelijk Museum di Amsterdam.
Nel 1950 si stabilisce definitivamente a Parigi e inizia ad esporre al Salon de Mai. Studia incisione con Stanley William Hayter nel 1953 a Parigi, e ceramica con Tullio Mazzotti ad Albisola, in Italia, durante le estati del 1954 e del 1955. Corneille riceve il Guggenheim International Award per i Paesi Bassi nel 1956, l’anno della sua prima personale allo Stedelijk Museum di Amsterdam. Nel 1957 partecipa al Salon des Réalités Nouvelles di Parigi. In questo periodo viaggia molto in Africa, Sud America, nelle Antille Olandesi e negli Stati Uniti.
Nel 1962 tiene la sua prima personale alla Lefebre Gallery di New York e nelle successive quattro estati dipinge a Cadaques, una città costiera della Spagna. Una retrospettiva sulla sua opera si tiene al Musée d’Antibes, in Francia, nel 1963. Nel 1968 esegue mosaici a Vela-Luka, in Iugoslavia. Tra le numerose personali negli anni settante si ricordano quelle alla Galleria d’Arte di Milano e al Museu de Arte di San Paolo del 1975, alla Galerie Espace di Amsterdam nel 1977, e alla Galleria C.M. di Roma e alla Galerie Kände Malåra di Jönköping, in Svezia, nel 1978. Dalla fine degli anni settanta dipinge opere più figurative, paesaggi tropicali e giardini occupati da piante, animali e donne. Corneille muore ad Auvers-sure-Oise, Francia, il 5 settembre 2010.


Opere