Arshile Gorky, pseudonimo di Vosdanik Adoian, nasce a Khorkom, nella provincia di Van in Armenia, il 15 Aprile 1904. A causa dell’invasione turca, la famiglia diventa profuga. Gorky lascia Van nel 1915 e arriva negli Stati Uniti nel febbraio del 1920, dove vive con alcuni parenti a Watertown, Massachusetts, e poi con il padre che si è stabilito a Providence, Rhode Island. Dal 1922 risiede a Watertown e insegna alla New School of Design di Boston. Nel 1925 si trasferisce a New York e cambia il nome in Arshile Gorky. Studia alla Grand Central School of Art di New York, dove in breve tempo diventa insegnante di disegno e parte del corpo accademico dal 1926 al 1931. Negli anni venti la sua pittura risente dell'influenza di Paul Cézanne, George Braque e soprattutto di Pablo Picasso.

Nel 1930 partecipa a una collettiva al Museum of Modern Art di New York. Negli anni trenta stringe una profonda amicizia con Stuart Davis, John Graham e Willem de Kooning. Nel 1931 tiene la prima personale alle Mellon Galleries di Filadelfia. Dal 1935 al 1937 lavora per il Federal Art Project della Works Progress Administration nella realizzazione dei murali per l'aeroporto di Newark: il rapporto con la WPA continuerà fino al 1941. La sua prima personale a New York ha luogo alle Boyer Galleries nel 1938. Il San Francisco Museum of Art gli dedica una mostra nel 1941.

Negli anni quaranta risente dell'influenza dei surrealisti europei, in particolare di Joan Miró, André Masson e Matta. Nel 1944 incontra André Breton e diventa amico di altri artisti surrealisti emigrati negli Stati Uniti durante la guerra. Del 1945 è la sua prima personale alla Julien Levy Gallery di New York. Dal 1942 al 1948 trascorre una parte dell'anno in campagna, nel Connecticut o in Virginia. Una serie di sfortunati eventi, tra i quali un incendio nel suo studio, che distrugge molte sue opere, un difficile intervento chirurgico e un incidente automobilistico, precedono il suicidio avvenuto il 21 luglio 1948 a Sherman, Connecticut.


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