Antoni Tàpies nasce a Barcellona il 13 dicembre 1923. La malattia e la Guerra civile segnano la sua adolescenza. Inizia a studiare legge a Barcellona, ma nel 1946 decide di dedicarsi all'arte, rimanendo essenzialmente un autodidatta. Le sue prime opere risentono dell'influenza di Max Ernst, Paul Klee, Joan Miró e delle filosofie orientali. Espone per la prima volta nel controverso Salo d’Octubre di Barcellona nel 1948.

Ben presto sviluppa un proprio stile nell'ambito dell'Informale con esiti molto materici, nei quali ricerca ed esplora le qualità mutevoli della materia, impiegando con grande libertà sassi, terra, detriti o altri materiali solidi in opere di grandi dimensioni. Nel 1950 espone in una personale a Barcellona, alla Galeries Laietanes, e al Carnegie International di Pittsburgh. Nello stesso anno riceve dal governo francese una borsa di studio per trascorrere un anno a Parigi. Del 1953 è la sua prima personale negli Stati Uniti, alla galleria di Martha Jackson a New York. Negli anni cinquanta e sessanta espone nei maggiori musei e nelle maggiori gallerie degli Stati Uniti, del Giappone e del Sudamerica. Nel 1966 inizia la sua raccolta di scritti su La practica de l’art. Il Musée National d’Art Moderne di Parigi gli dedica una retrospettiva nel 1973, e l'Albright-Knox Art Gallery di Buffalo, New York, nel 1977. L'anno seguente pubblica la sua autobiografia, Memòria personal, per la quale viene premiato.

Nei primi anni ottanta realizza le sue prime sculture in ceramica e le sue prime scenografie. Nel 1993 rappresenta, con Cristina Iglesias, la Spagna alla Biennale di Venezia e viene premiato con il Leone d'oro. Nel 1994-95 la Galerie Nationale du Jeu de Paume di Parigi e il Museo Guggenheim SoHo di New York organizzano una retrospettiva delle sue opere; seguirà quella presentata nel 2000 al Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía di Madrid. Tàpies muore a Barcellona il 6 febbraio 2012.


Opere