Anselm Kiefer nasce a Donaueschingen, Germania, l'8 marzo 1945. Studia legge e arte a Friburgo e poi prosegue gli studi prima a Karlsruhe (1969), poi alla Staatliche Kunstakademie Düsseldorf (1970), dove incontra Joseph Beuys. Nel 1969 si confronta per la prima volta con temi storici e soprattutto con le problematiche legate alla storia tedesca. Nello stesso anno tiene la sua prima mostra, alla Galerie am Kaiserplatz di Karlsruhe. Nelle sue prime opere affronta la solitudine e la sofferenza umana. Nel 1973 guarda all'architettura e dipinge una serie di tele di grandi dimensioni ambientate nella soffitta in legno di casa sua.

A partire dal 1974 la realtà storica ha il sopravvento sul mito e le sue tele, con sfondi in terra bruciata e affumicata, diventano sempre più ermetiche nella loro iconografia, decifrabili solo grazie alle parole e alle frasi che vi sono inserite. Nei primi anni ottanta l'interesse per il soggetto si accompagna a quello per la matericità e la complessità visiva delle superfici. Introduce nel suo vocabolario estetico numerosi nuovi materiali, dal legno alla sabbia, al piombo e alla paglia: elementi naturali che apportano fragilità a un contesto segnato dalla rigidità dei soggetti.

Tra la fine del decennio e l'inizio degli anni novanta le tematiche si ampliano, dal mistico al mitologico. Tra il 1995 e il 2001 Kiefer realizza un ciclo di dipinti monumentali dedicati al cosmo. Nel 1997 riprende il tema dell'architettura con una serie con strutture in argilla, arcaiche, come in un deserto. A partire dalla metà degli anni novanta si dedica alla scultura, con varie tecniche, sebbene il piombo rimanga tra i suoi materiali preferiti. Negli ultimi lavori anche le piante ricoprono un ruolo di primo piano. Nel 1999 riceve il Praemium Imperiale della Japan Art Association. Molte sono le antologiche dedicate alla sua opera, come quelle alla Städtische Kunsthalle Düsseldorf (1984), all'Art Institute of Chicago (1987), al Sezon Museum of Art in Tokyo (1993), al Metropolitan Museum of Art di New York (1998), alla Fondation Beyeler in Basel (2001), al Modern Art Museum di Fort Worth (2005), al Guggenheim Museum Bilbao (2007). Vive e lavora a Barjac, Francia.


Opere