Anish Kapoor nasce a Mumbay, India, il 12 marzo 1954. Trasferitosi in Gran Bretagna all’età di diciannove anni, frequenta dapprima l’Hornsey College of Art di Londra (1973-77) e poi la Chelsea School of Art (1977-78). Terminati gli studi insegna nel 1979 al Wolverhampton Polytechnic. L’anno seguente tiene la sua prima personale a Parigi, presso lo studio di Patrice Alexandre, che segna l’inizio di un’intensa attività espositiva. All’inizio degli anni ottanta la sua ricerca scultorea, rivolta verso una molteplicità di forme nuove, in un continuo dialogo tra bidimensionalità e tridimensionalità, lo rende uno degli artisti più rappresentativi della New British Sculpture, di cui fanno parte artisti come Tony Cragg e Antony Gormley.

In una continua indagine sulla dialettica degli opposti, negli anni ottanta crea sculture con forme in parte astratte e completamente ricoperte da pigmento puro. Negli anni novanta, invece, le sue opere assumono dimensioni sempre più monumentali, spesso incentrate sulla tematica del vuoto, reso tangibile da una cavità che si riempie o da una materia che si svuota. Con la partecipazione nel 1990 alla XLIV Biennale di Venezia, dove gli viene conferito il Premio Duemila, e il conseguimento nel 1991 del Turner Prize, Kapoor raggiunge la fama internazionale. Fanno seguito mostre in tutto il mondo, commissioni pubbliche e private.

Nel 2004 Kapoor realizza su commissione il Cloud Gate per il Millennium Park di Chicago, un enorme arco ellittico in acciaio lucidato e riflettente, per la realizzazione del quale trae ispirazione dal mercurio liquido. Importanti esposizioni delle sue opere si tengono alla Fondazione Prada di Milano (1995), alla Hayward Gallery di Londra (1998), in Piazza del Plebiscito a Napoli (1999), al Museo Archeologico Nazionale di Napoli (2003) al Shiraishi Contemporary Art di Tokyo (2005), alla Gladstone Gallery di New York (2007). Kapoor vive e lavora a Londra.


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