Alexander Calder nasce a Lawnton, Pennsylvania (USA), il 22 luglio 1898. Nel 1919 si laurea in ingegneria allo Stevens Institute of Technology di Hoboken, New Jersey; dal 1923 al 1925 frequenta la Art Students League di New York, studiando per un breve periodo con Boardman Robinson e John Sloan. Nel 1925, su incarico della “National Police Gazette” trascorre due settimane in un circo, durante le quali fa degli schizzi e sviluppa un particolare interesse per quel mondo. Sempre nel 1925 realizza la prima scultura in filo di ferro, e l'anno successivo diverse costruzioni di figure e animali in fil di ferro e legno.

Nel 1926 tiene la prima mostra di dipinti all'Artist's Gallery di New York. Nello stesso anno si reca a Parigi, dove frequenta l'Académie de la Grande Chaumière, incontra Stanley William Hayter, espone al Salon des Indépendants e inizia gli spettacoli del suo circo in miniatura. Nel 1928 tiene alla Weyhe Gallery di New York la prima mostra di caricature e animali in fil di ferro; nello stesso anno conosce Joan Miró, dando inizio a un'amicizia che durerà per tutta la vita. In seguito divide il suo tempo tra la Francia e gli Stati Uniti. Nel 1929 la Galerie Billiet organizza la sua prima personale a Parigi. L’anno dopo conosce Fernand Léger, Frederick Kiesler, Theo van Doesburg e visita l'atelier di Piet Mondrian. In questo periodo esegue le prime sculture astratte e nel 1931-32 introduce nelle sue opere elementi mobili: tali sculture vengono chiamate mobile, mentre quelle fisse verranno invece chiamate stabile.

Nel 1933 espone a Parigi con il gruppo Abstraction-Création. Nel 1943 il Museum of Modern Art di New York allestisce una sua retrospettiva. Negli anni cinquanta viaggia molto e realizza Towersmobile da muro e Gong (mobile sonori). Vince il Premio per la scultura alla Biennale di Venezia del 1952. Verso la fine degli anni cinquanta dipinge molto a guazzo e, a partire da questo periodo, riceve diverse importanti commissioni pubbliche. Nel 1964-65 il Museo Solomon R.Guggenheim di New York allestisce un’importante retrospettiva della sua opera. Nel 1966 inizia i Totem e nel 1971 gli Animobile, variazioni dei mobile. Nel 1976 tiene un'importante mostra al Whitney Museum of American Art di New York. Calder muore a New York l'11 novembre dello stesso anno.


Opere

Alexander Calder

Mucca

1971

Opera esposta