Alberto Guzmán nasce a Talara, in Perù, il 4 settembre 1927. Dopo aver compiuto gli studi alla Scuola nazionale di Belle arti di Lima, nel 1953 espone in questa città la sua prima scultura astratta in ferro saldato. Fanno seguito le prime personali, a Lima nel 1959, poi a Parigi, Caracas e Valence, Francia, nel 1965.

A partire dal 1970 cerca di trasporre la sua ricerca anche nel marmo. L’anno seguente vince il premio Bourdelle. Nel 1973 partecipa all’esposizione organizzata dal poeta Jean-Pierre Lemesle, “Sculptures en montagne”, a Plateau d’Assy, dove scultori e pittori sono invitati a porre o creare le loro opere lungo i tragitti alpini. Guzmán, che in questo periodo è solito realizzare sculture in ferro giocate sulla tensione, studia per il sito naturale un’opera composta invece di fili colorati, che attaversando una piccola valle formano un arco nel cielo.

Nel 1986 espone le sue opere alla Biennale dell’Avana. Attivo non solo nell’ambito della scultura, che si concretizza anche su scala monumentale nella realizzazione di fontane per la città, Guzmán di dedica anche alla progettazine di gioielli, mobili, e scenografie teatrali. L’artista muore il 2 novembre 2017.


Opere