logo del museo

NOTE+LUCE
Incursioni musicali e storiche intorno al Simbolismo mistico

In occasione della mostra Simbolismo mistico. Il Salon de la Rose+Croix a Parigi, 1892–1897
Il programma è realizzato grazie alla Fondazione Araldi-Guinetti, Vaduz


Gaetano Previati, Maternità
Gaetano Previati, Maternità, 1890–1891. Banca Popolare di Novara

29 novembre 2017, ore 18
Venezia, Ca’ Foscari, Zattere (Tesa 1) | Ingresso libero fino a esaurimento posti

Alla prima Triennale di Brera, nel 1891, Gaetano Previati (1852-1920) presenta Maternità, un dipinto monumentale (175,5 x 412 cm) terminato quell’anno. L’esposizione ospita l'esordio pubblico dei divisionisti italiani e genera un vivace dibattito sui contenuti delle opere e sulla loro nuova tecnica. La tela di Previati, in particolare, presenta un soggetto sacro declinato in base alla poetica simbolista emergente a quel tempo anche in Italia e reso con una tecnica ardita.
Vittore Grubicy, sostenitore e mercante dell'artista, difende Previati dalle polemiche rilevando che: “... con la pittura si possono esprimere: delle idee che germogliano nel cervello; dei sentimenti che scaturiscono dall’animo, o delle emozioni che per gli occhi si ricevono dal mondo esteriore". La questione centrale (se e come le idee si possano esprimere attraverso la figurazione), trova secondo lui risposta "in una specie di visione complessiva fluttuante, sintetica, di forme e di colori".
Previati arriva a questa sintesi con un lungo studio secondo una poetica che è in sintonia con il Simbolismo mistico promosso dal critico e scrittore rosacrociano Joséphin Péladan, organizzatore dei Salon de la Rose + Croix a Parigi tra il 1892 e il 1897. La partecipazione di Previati, proprio con Maternità, al primo Salon de la Rose + Croix, presso la Galerie Durand-Ruel, non passa inosservata, in Italia come in Francia. Il dipinto viene acquistato nel 1904 dal conte Lionello Hierschel de Minerbi per le sale di Ca’ Rezzonico a Venezia. Attualmente è conservato nella collezione d'arte del Banco BPM.

Si ringrazia l'Università Ca'Foscari Venezia.

Giovanna Ginex
Storica dell'arte e curatrice indipendente, dal 1980 opera come libera professionista in diversi ambiti specialistici degli studi storico-artistici, con particolare attenzione sulle arti visive dell'Ottocento e dei primi decenni del Novecento, la storia del collezionismo, le arti minori e decorative, la storia della fotografia, l’illustrazione e il fumetto, le problematiche della conservazione e catalogazione dei beni culturali. Numerose le pubblicazioni e le collaborazioni con enti pubblici e privati anche internazionali. Tra le ultime pubblicazioni, William Merritt Chase (1849-1916). Un pittore tra New York e Venezia, a cura di Elsa Smithgall, Erica E. Hirshler, Katherine M. Bourguignon, Giovanna Ginex, catalogo della mostra, Washington, The Phillips Collection; Boston, Museum of Fine Arts; Venezia, Galleria Internazionale d’Arte Moderna Ca' Pesaro, Magonza Edizioni, Arezzo 2017.
Sale apollinee del teatro La Fenice di Venezia
Alexandre Séon, Il lamento di Orfeo (Lamentation d’Orphée), 1896 c. Musée d’Orsay, Parigi
PRENOTA ORA

1 dicembre 2017, ore 16.30
Venezia, Teatro La Fenice, Sale Apollinee | Ingresso su prenotazione fino a esaurimento posti

PROGRAMMA

2 Chords of the Rose+Croix … as a Revelation
(with Première Pensée Rose+Croix)
Improvisation

Erik Satie, Sonneries de la Rose+Croix
Air de l'ordre; Air du grand maître; Air du grand prieur

Erik Satie, Le Fils des étoiles (Wagnérie Kaldéenne du Sar Péladan)
3 Préludes: 1. La Vocation, La nuit de Kaldée; 2. L'Initiation, La salle basse du Grand Temple;3. L'Incantation, La terrasse du palais du patesi GOUDÉA

In una sintesi delle arti ispirata direttamente dal Gesamtkunstwerk di Richard Wagner, il geste esthétique di Péladan si estende a tutte le discipline artistiche e in particolare alla musica. Il Salon de la Rose + Croix accoglie così anche concerti e rappresentazioni teatrali. Nel 1892, il Salon inaugurale ospita il primo compositore ufficiale, l’allora venticiquenne Erik Satie, che condivide gli interessi esoterici di Péladan e compone brani sperimentali. Per l’inaugurazione compone Sonneries de la Rose + Croix.
Il rapporto con Péladan tuttavia si incrina e all’inizio del 1893 Satie compone, senza mai eseguire, Vexations, brano che eloquentemente testimonia la sua rottura con il Salon de la Rose+Croix. Questo manoscritto piuttosto oscuro viene scoperto nel 1948 da John Cage, che lo pubblica l’anno seguente e lo esegue a New York nel 1963, insieme a numerosi altri pianisti, tra i quali Philip Corner.
Nel 2013 Corner registra Satie Slowly, un doppio CD in cui interpreta alla lettera l’indicazione lent (lento) data dallo stesso Satie. 2 chords of the Rose+Cross by Satie…as a revelation include un radiodramma registrato da Corner nel 1990 e basato su accordi di Première Pensée Rose+Croix di Satie.

Philip Corner
Philip Corner (n. 1933) è un prolifico compositore, esecutore e artista visivo newyorkese. Ha studiato con Fritz Jahoda, Henry Cowell e Olivier Messiaen, tra gli altri. Ha contribuito alla fondazione del gruppo Fluxus. È stato compositore e musicista residente al Judson Dance Theater (1962–1964), collaborando con figure di rilievo della danza contemporanea, come Yvonne Rainer, Lucinda Childs, Elaine Summers. Nel 1976 ha co-fondato il gruppo Gamelan Son of Lion, ancora attivo. Alla sua attività di compositore e musicista ha affiancato anche quella di insegnante, alla New School of Social Research (1967–1970), alla New Lincoln School (1966–1972) e al Livingstone College (1972–1992). Dal 1992 abita con la moglie Phoebe Neville, danzatrice, a Reggio Emilia.

Collezione Peggy Guggenheim | Dorsoduro 701 – 30123 Venezia | Tel. 041 2405411 | info@guggenheim-venice.it