Dal gesto alla forma

DAL GESTO ALLA FORMA
Arte europea e americana del dopoguerra nella Collezione Schulhof

A cura di Gražina Subelytė e Karole P. B. Vail
26 gennaio–18 marzo 2019


Nel 2012 ottanta opere d’arte europea e americana del dopoguerra sono andate ad aggiungersi alle collezioni della Fondazione Solomon R. Guggenheim, quale lascito di Hannelore B. Schulhof (1922–2012) e del marito Rudolph B. Schulhof (1912–1999). La mostra permette di vedere la Collezione Schulhof nel suo complesso, con quasi tutte le opere esposte e allestite sulla base degli sviluppi formali dell’arte del periodo postbellico, seguendo così i passaggi tra i movimenti e gli stili che si sviluppano a partire dalla fine della Seconda guerra mondiale fino agli anni ’80 del Novecento. L’immaginario astratto, inteso come ricerca sul colore, sulla forma e sullo spazio e le loro interrelazioni, caratterizza il linguaggio artistico del dopoguerra e diviene il caposaldo della Collezione Schulhof.


Afro, Paese giallo, 1957. Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012 © Afro Basaldella, by SIAE 2019
Alberto Burri, Bianco B, 1965. Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012. Fondazione Palazzo Albizzini-Collezione Burri, Città di Castello © by SIAE 2019
Ellsworth Kelly Rosso blu, 1964. Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012 © Ellsworth Kelly
Frank Stella, Miscuglio di grigio, 1968-69. Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012 © Frank Stella, by SIAE 2019
Andy Warhol, Fiori, 1964. Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012 © Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, by SIAE 2019


A partire dal nucleo originario di opere appartenenti all’Espressionismo astratto e all’Informale, la collezione si apre al Minimalismo per arrivare poi all’Astrazione post-pittorica e all’Arte concettuale. L’allestimento seguirà questo evolversi di un’astrazione sempre più minimale e raffinata. Partendo dalle opere di Willem de Kooning, Hans Hofmann, Joan Mitchell, Mark Rothko, Cy Twombly, Afro Basaldella, Alberto Burri e Lucio Fontana, la mostra proseguirà con i lavori di Jean Dubuffet, Agnes Martin, Anselm Kiefer, Hans Hartung ed Eduardo Chillida, per arrivare ai dipinti e alle sculture di Andy Warhol, Donald Judd, Ellsworth Kelly, Kenneth Noland, Frank Stella e Robert Ryman, tra gli altri. Seguendo stili, tematiche, affinità, vengono analizzate le nozioni di gesto, materia, monocromo, segno, griglia, geometria hard-edge e forma. La mostra intende celebrare come la Collezione Schulhof, nell’attraversare gli oceani e le culture, rifletta la polifonia di voci delle molteplici tendenze artistiche del dopoguerra. Sono infatti gli artisti contemporanei che vivono su entrambe le sponde dell’Atlantico ad essere il fulcro della collezione, con “uguale impegno, dall’inizio alla fine” secondo le parole di Hannelore Schulhof (lettera a Wilder Green, direttore dell’American Federation of Arts, New York, 26 aprile 1984, The Schulhof Collection Archives, Fondazione Solomon R. Guggenheim, Venezia).

Tutti i giorni alle 15.30 vengono offerte visite guidate gratuite alla mostra, previo acquisto del biglietto d’ingresso al museo. Le presentazioni possono essere effettuate in lingua italiana o inglese, secondo disponibilità delle guide
.


IL CATALOGO

L'allestimento della Collezione Hannelore e Rudolph B. Schulhof è accompagnato da un’esaustiva pubblicazione con testi di Gražina Subelytė.

Peggy Guggenheim Collection Store:
tutti i giorni dalle 10 alle 18, chiuso il martedì
tel: 041.2405.422 / 432; fax: 041.520.6885; e-mail: shop@guggenheim-venice.it


SPONSOR

Il programma espositivo della Collezione Peggy Guggenheim è sostenuto dagli Institutional Patrons – EFG e Lavazza, da Guggenheim Intrapresæ e dal Comitato consultivo del museo. I progetti educativi correlati all’esposizione sono realizzati grazie alla Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz.

Con il sostegno di
Institutional Patrons
EFG
Lavazza

  Guggenheim Intrapresae
Aermec + Allegrini + Apice + Arclinea + Arper + Davide Groppi + Distilleria Nardini + Florim + Foodies Bros + Gruppo Campari + Hangar Design Group + Istituto Europeo di Design + Mapei + MST-Gruppo Maccaferri + Orsoni + René Caovilla + Rubelli + Swatch
I programmi educativi sono realizzati con il sostegno di
Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz
 


top