PROSSIME MOSTRE

Peggy Guggenheim. L’ultima Dogaressa
21 settembre 2019 – 27 gennaio 2020
A cura di Karole P. B. Vail, con Gražina Subelytė




René Magritte, L’impero della luce (L’Empire des lumières), 1953–54, olio su tela, 195,4 x 131,2 cm. Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 102

La mostra celebra la vita veneziana di Peggy Guggenheim, rivelando come abbia continuato ad accrescere con importanti opere d’arte la propria collezione dopo la partenza da New York, la chiusura della galleria-museo Art of This Century (1942-47) e il trasferimento a Venezia nel 1948. La mostra presenterà dipinti, sculture e opere su carta selezionate tra quelle acquisite tra la fine degli anni quaranta e il 1979, anno della scomparsa della collezionista. Contestualmente, la mostra porrà in evidenza le mostre e gli eventi  organizzati da Peggy Guggenheim, o ai quali partecipa, rivelatisi poi autentiche pietre miliari. Peggy Guggenheim. L’ultima Dogaressa offrirà l’opportunità senza precedenti di rivedere e ricontestualizzare capolavori famosi, come L’impero della luce (1953-54) di René Magritte, a fianco di opere raramente esposte, create da artisti come René Brô, Gwyther Irwin e Grace Hartigan, oltre che da pittori di origine giapponese come Kenzo Okada e Tomonori Toyofuku, che dimostrano l’interesse della mecenate per l’arte creata oltre le frontiere dell’Europa e degli Stati Uniti.




Migrating Objects
15 febbraio – 15 giugno 2020

Comitato scientifico: Christa Clarke, Independent Scholar; Ellen McBreen, Associate Professor of Art History, Wheaton College, Mass.; Paz Núñez-Regueiro, Head Curator of the Americas, Musée du quai Branly-Jacques Chirac; and Fanny Wonu Veys, National Museum of World Cultures, The Netherlands; with Vivien Greene, Senior Curator, 19th- and Early 20th-Century Art, Guggenheim Museum and Karole P.B. Vail, Director, Peggy Guggenheim Collection




Maschera da iniziazione, Zaire, Yaka, legno policromo, rafia tessuta e rafia, altezza 50 cm. Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 254

Nella sua vita di mecenate e collezionista Peggy Guggenheim, famosa per la sua collezione rivoluzionaria di arte moderna europea e americana, amava spingersi oltre i limiti. Questa mostra intende esaminare un momento cruciale, seppur meno conosciuto, delle sue peregrinazioni: l’interesse mostrato negli anni ’50 e ’60 per le arti dell’Africa, dell’Oceania e delle Americhe. In quegli anni Peggy Guggenheim acquista opere di artisti appartenenti a culture di tutto il mondo, incluse sculture di inizio Novecento provenienti dal Mali, dalla Costa d’Avorio e dalla Nuova Guinea, e opere delle antiche culture del Messico e del Perù. Migrating Objects presenterà gli oggetti raccolti da Peggy Guggenheim e provenienti dall’Africa, dall’Oceania, dall’area andina e mesoamericana affiancati a opere europee della sua collezione.





credits: Hangar Design Group