MOSTRE IN CORSO

ORARIO/ BIGLIETTI Exhibition History


Mark Tobey. Luce filante
6 maggio – 10 settembre 2017
A cura di Debra Bricker Balken




Organizzata dalla Addison Gallery of American Art, Phillips Academy, Andover, Massachusetts, la mostra si configura come la maggiore retrospettiva degli ultimi quarant’anni dedicata al percorso artistico, peculiare e originale, di Tobey. Verranno messi in luce molti degli aspetti più caratteristici del suo intrigante lavoro, che venne recepito in maniera contradittoria e complessa sia negli Stati Uniti che all’estero. Curata dalla studiosa Debra Bricker Balken, l’esposizione presenta un’ottantina di opere, prodotte a partire dalla fine degli anni '20 fino agli ultimi lavori degli anni ’70 e sarà accompagnata da un catalogo pubblicato in italiano e in inglese. L’apertura alla Collezione Peggy Guggenheim coinci-derà con la 57a Biennale d’Arte, l’esposizione sarà poi presentata alla Addison Gallery of American Art.
PAGINA DELLA MOSTRA




Modigliani e altre acquisizioni
1 luglio – 15 agosto 2017

Project Rooms, Collezione Peggy Guggenheim



Nelle sale delle Project Rooms vengono esposte alcune delle opere d’arte italiana donate alla Fondazione Solomon R. Guggenheim nel corso degli ultimi tre decenni. Al suo arrivo a Venezia, nel 1948, Peggy Guggenheim si interessa subito all’arte italiana. Nel 1951 incontra, tra gli altri artisti, Tancredi Parmeggiani (1927–64), autore dell’opera che apre questa presentazione e suo maggiore protégé nel corso di quel decennio. A Tancredi, infatti, offrirà uno studio nel seminterrato di Palazzo Venier dei Leoni e una mostra, sempre nel palazzo, nel 1954. L’esplorazione della vitalità dello spazio che caratterizza l’opera di Tancredi è alla base del movimento spazialista. Lo spazio pittorico viene indagato anche in altre opere qui esposte: Dadamaino (1930–2004) e Bice Lazzari (1900–81) esplorano i segni e le relazioni che questi stabiliscono con lo spazio e nello spazio. Per Agostino Bonalumi (1935–2013), Enrico Castellani (n. 1930) e Paolo Scheggi (1940–71), invece, la tela non è più un semplice supporto, ma una costruzione nello spazio e diventa un rilievo monocromo o un oggetto.
Una stanza è dedicata al dipinto recentemente restaurato di Amedeo Modigliani (1884–1920), Ragazza con il bavero alla marinara del 1916, che ritrae una giovane malinconica con una camicia blu, in una semplicità di linea, forma e colore tipiche della maturità pittorica dell’artista. L’opera venne esposta nell’unica retrospettiva dedicata a Modigliani, mentre era ancora in vita, presso la galleria Berthe Weill di Parigi nel dicembre 1917. Venduta dal mercante Paul Guillaume ed esposta in poche occasioni al di fuori dell’Italia sino al 1934. L’opera, donata alla Fondazione Solomon R. Guggenheim attraverso un lascito testamentario, ha fatto parte per più di cinquant’anni della collezione di Luisa Toso, a Venezia.





credits: Hangar Design Group