MOSTRE IN CORSO

ORARIO/ BIGLIETTI Exhibition History


1948: la Biennale di Peggy Guggenheim
25 maggio 2018 – 14 gennaio 2019
A cura di Gražina Subelytė

Projects Rooms



Peggy Guggenheim nel padiglione greco della XXIV Biennale d'Arte di Venezia, dove espone la sua collezione, mentre sistema Alexander Calder, Arco di petali (1941); 1948. Fondazione Solomon R. Guggenheim. Photo Archivio Cameraphoto Epoche. Donazione, Cassa di Risparmio di Venezia, 2005.

Nel 2018 ricorre il 70° anniversario dell’esposizione della collezione di Peggy Guggenheim alla XXIV Biennale di Venezia, presso il padiglione greco. Per commemorare questo momento dirompente nella storia dell’arte del XX secolo, il museo presenta 1948: la Biennale di Peggy Guggenheim, mostra-omaggio che mira a ricreare l’ambiente del padiglione attraverso documenti, fotografie, lettere e una maquette che per la prima volta ricostruisce gli spazi e l’allestimento originario del ’48, progettato dall’eminente architetto veneziano Carlo Scarpa, che collabora con la Biennale dal 1948 al 1972. La mostra offrirà l’opportunità di riesaminare questo evento quale spartiacque nella carriera di Peggy e nella storia stessa della Biennale di Venezia. La collezione offrì infatti agli Europei l’occasione di mettersi al passo con gli esiti migliori delle avanguardie più recenti, e conoscere gli artisti newyorkesi che avrebbero dominato la scena artistica degli anni ’50.
PAGINA DELLA MOSTRA




Osvaldo Licini: Che un vento di follia totale mi sollevi
22 settembre 2018 – 14 gennaio 2019
A cura di Luca Massimo Barbero




Osvaldo Licini, Castello in aria, 1933-1936. Collezione Augusto e Francesca Giovanardi

La mostra celebra i 60 anni della scomparsa di Osvaldo Licini (1894 – 1958): era il 1958 quando l’artista, sotto l’egida promozionale del critico d’arte amico di Peggy Guggenheim, Giuseppe Marchiori, vinse il gran premio internazionale per la pittura alla XXIX Biennale di Venezia dove aveva presentato 53 opere – eseguite tra il 1925 ed il 1958 - in una sala personale allestita da Carlo Scarpa. Tra le figure di massimo spicco nel panorama artistico della prima metà del XX secolo, dopo l'esperienza figurativa, Licini abbandona ogni residuo realista, per dedicarsi interamente all'astrattismo. Con oltre 80 opere, la mostra alla Collezione Peggy Guggenheim porta in scena quella pittura che per Licini era l'arte dei colori e dei segni, dove questi ultimi esprimevano la forza, la volontà, l'idea e la magia.
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