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ADOLPH GOTTLIEB. UNA RETROSPETTIVA
4 settembre 2010 – 9 gennaio 2011
a cura di Luca Massimo Barbero

Si tratta della prima retrospettiva in Italia dedicata all’opera dell’artista americano Adolph Gottlieb (1903 - 1974), dai lavori iniziali d’influenza surrealista, all’approdo all’espressionismo e all’astrattismo. La sua popolarità deriva in primis dall’aver inventato un linguaggio visivo privo di simboli storicizzati, un codice più universale ed essenziale di qualsiasi altro linguaggio scritto. Le sue Pittografie sono caratterizzate da simboli di aspetto arcaico collocati in griglie irregolari, mentre i suoi Bursts e Landscapes si distinguono per essere simboli di una forma cosmica e universale, oltre che opere di grande valore estetico. In mostra saranno inoltre presenti schizzi, stampe e sculture. La mostra è organizzata in collaborazione con la Adolph and Esther Gottlieb Foundation, New York. Include inoltre prestiti provenienti dall’American Contemporary Art Gallery di Monaco, da collezioni private, nonché da importanti istituzioni museali quali il museo Solomon R. Guggenheim, il Musée National d’Art Moderne (Centre Pompidou), e il Museum Frieder Burda.
A. Gottlieb, Burst 1973, 1973 Acrilico e smalto su tela. Collezione Adolph and Esther Gottlieb Foundation, New York. © Adolph and Esther Gottlieb Foundation/Licensed by VAGA, NY, NY/by SIAE 2010
LA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM COMPIE 30 ANNI
1 gennaio – 31 dicembre 2010

Ogni estate, dal 1951 al dicembre del 1979, Peggy Guggenheim amava aprire al pubblico la propria collezione d’arte moderna. Durante la Pasqua del 1980, pochi mesi dopo la scomparsa della mecenate, avvenuta il 23 dicembre del 1979, Palazzo Venier dei Leoni riapriva ufficialmente le proprie porte, sotto la gestione della Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York, diventando il museo più importante in Italia per l'arte europea e americana della prima metà del ventesimo. Nel 2010 la Collezione Peggy Guggenheim festeggia il suo trentesimo anno di vita con una serie di appuntamenti, iniziative ed eventi, portando avanti quello spirito di apertura e innovazione, che ha sempre contraddistinto l’ultima dogaressa Peggy Guggenheim.
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