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1985  


POSTWAR. PROTAGONISTI ITALIANI

23 febbraio – 15 aprile 2013


A cura di Luca Massimo Barbero




Cinque artisti del secondo dopoguerra italiano esposti in sale monografiche che, attraverso una scelta originale di opere, raccontano Lucio Fontana (1899- 1968), Piero Dorazio (1927-2005), Enrico Castellani (n. 1930), Paolo Scheggi (1940-1971), a cui si aggiunge un approfondimento su Rodolfo Arico (1930-2002). Un percorso espositivo che “rilegge” l’idea di pittura italiana a partire dal superamento dell’Informale con un maestro come Fontana. Gli altri autori, utilizzando il linguaggio pittorico degli appena nati anni sessanta, portarono agli occhi del pubblico internazionale quell'arte italiana che tramite un nuovo modo di dipingere utilizzò la forza cromatica e la simbologia del monocromo come elemento sia visivo che concettuale.
[ulteriori informazioni]

Lucio Fontana, Concetto spaziale, 1951. Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012



KIDS CREATIVE LAB
24 aprile - 6 maggio 2013

kids creative lab

Una coloratissima installazione collettiva frutto di Kids Creative Lab, originale progetto tra arte e moda ideato dalla Collezione Peggy Guggenheim insieme a OVS, il più noto retailer di fast fashion del paese, occuperà le sale del museo. Protagonisti di questa insolita e divertente opera d’arte saranno le creazioni dei bambini delle scuole primarie di tutta Italia che hanno aderito all’iniziativa, cimentandosi, grazie a un Kit d’artista, nella realizzazione di volumi tridimensionali in feltro che verranno assemblati in una grande scultura che prenderà vita alla Collezione Peggy Guggenheim.
Vai al sito dedicato al progetto >>



GLI ANNI SESSANTA NELLE COLLEZIONI GUGGENHEIM. OLTRE L’INFORMALE, VERSO LA POP ART
Arca, Chiesa San Marco, Vercelli
9 febbraio - 12 maggio 2013

A cura di Luca Massimo Barbero



Questo sesto appuntamento espositivo porta nuovamente nella città di Vercelli capolavori delle collezioni Guggenheim di Venezia e New York. La mostra intende presentare al grande pubblico il panorama artistico degli anni Sessanta quale fondamentale momento di svolta della cultura artistica globale, attraverso il confronto tra la scena creativa statunitense e quella
europea. Un dialogo transoceanico tra capolavori assoluti, reso possibile dalla ricchezza delle Collezioni Guggenheim, che nell’individuazione di parallelismi e scambi permette di cogliere, attraverso l’opera di alcuni tra i protagonisti di questa straordinaria stagione, la maturazione di
una nuova dimensione della cultura visiva. In mostra i maggiori artisti di quegli anni, Jean Dubuffet, Antoni Tàpies, Lucio Fontana, Robert Rauschenberg, Roy Lichtenstein e Andy Warhol.

Andy Warhol, Fiori (Flowers), s.d. Collezione privata, Venezia



ROBERT MOTHERWELL: I PRIMI COLLAGE

26 maggio - 8 settembre 2013


A cura di Susan Davidson




Una mostra focalizzata su papiers collés di Robert Motherwell (1915-1991), e a opere su carta a essi legate, realizzate nel decennio tra il 1941 e il ’51. Con una sessantina di lavori, l’esposizione è anche un omaggio a Peggy Guggenheim, tra le prime mecenati dell’artista americano. Grazie al suo incoraggiamento e sotto la tutela di Robert Matta (Roberto Sebastián Matta Echaurren), surrealista cileno emigrato, Motherwell descrive la scoperta della tecnica del papier collé come “la più grande tra nostre scoperte [artistiche]”. Tagliando, strappando e stendendo strati di carta incollata, Motherwell porta in scena il tumulto e la violenza del mondo moderno, facendosi nuovo e originale portavoce dell’arte americana del secondo dopoguerra. L’artista produce sia collages di figure astratte che pure astrazioni, e nel 1952 le influenze surrealiste predominanti nelle sue prime creazioni lasciano definitivamente spazio al suo stile più maturo, fermamente radicato nell’Espressionismo astratto americano. La mostra è sostenuta da Terra Foundation for American Art, con un ulteriore contributo della Dedalus Foundation, Inc. Dopo la tappa veneziana si sposterà al Solomon R. Guggenheim Museum di New York (27 settembre, 2013 – 5 gennaio, 2014).
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Robert Motherwell, Personaggio (Autoritratto) (Personage [Autoportrait]), 1943. Collezione Peggy Guggenheim, Venezia



STEPHAN BALKENHOL, GRANDE COLONNA CON TESTA

30 aprile - 16 settembre 2013




D’accordo con la galleria Art of The Next Century di Sandro Rumney e la  Galerie Löhrl, la Collezione Peggy Guggenheim espone sulla terrazza Marino Marini l’opera dell’artista tedesco Stephan Balkenhol (Fritzlar, Germany, 1957) Grande colonna con testa (2013). Le figure in legno intagliato di Balkenhol compaiono per la prima volta nel 1983 in reazione al formalismo astratto e all’arte concettuale e con l’intenzione di rintrodurre l’idea di corpo umano nell’arte contemporanea. Balkenhol vive e lavora  tra Karlsruhe, in Germania, e Meisenthal, in Francia. Ha esposto sia in Europa che negli Stati Uniti, in musei come l’Hirshhorn Museum e Sculpture Garden, Smithsonian Institution, Washington D.C. (1995), Montreal Museum of Fine Arts, la Saatchi Collection a Londra (1996), e l’ Arts Club di Chicago (1998), e molti altri musei e gallerie.



COLLEZIONE GIANNI MATTIOLI

17 maggio - 16 settembre 2013




Dal settembre 1997, in qualità di deposito a lungo termine, il museo espone ventisei preziose opere dell’avanguardia del primo Novecento  della Collezione Gianni Mattioli. La collezione è oggi interamente esposta nella nuova ala del museo quale tributo a questo importante collezionista.
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COLLEZIONE HANNELORE B. E RUDOLPH B. SCHULHOF

22 maggio - 16 settembre 2013




Nel 2012 parte della Collezione Schulhof  è stata donata alla Fondazione Solomon R. Guggenheim. Si tratta di 80 opere d’arte italiana, europea e americana del secondo dopoguerra destinate a rimanere in mostra in maniera permanente a Palazzo Venier dei Leoni. Per 16 settimane la Collezione Schulhof sarà esposta nella sua interezza accanto ai grandi capolavori collezionati da Peggy Guggenheim, quale tributo alla lungimiranza di Hannelore B. Schulhof e del marito Rudolph.
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LE AVANGUARDIE NELLA PARIGI FIN DE SIÈCLE: SIGNAC, BONNARD, REDON E I LORO CONTEMPORANEI

28 settembre 2013 - 6 gennaio 2014


A cura di Vivien Greene




La mostra raccoglie una ricca selezione di circa 100 dipinti e opere su carta e si focalizza sulle maggiori avanguardie francesi di fine ‘800, soffermandosi in particolar modo su Neo-Impressionisti, Nabis e Simbolisti, e sui maggiori esponenti di tali movimenti, tra cui Paul Signac, Maximilien Luce, Pierre Bonnard, Maurice Denis, Felix Vallotton e Odilon Redon. La mostra sarà accompagnata da un catalogo illustrato con saggi di studiosi come Bridget Alsdorf (Princeton University), Marina Ferretti Bocquillon (Musée des Impressionnismes) e Gloria Groom (Art Institute of Chicago). L’esposizione e il catalogo offriranno al pubblico italiano la rara opportunità di vedere e studiare un gruppo coerente di opere francesi di questo periodo.
[maggiori informazioni]

Théo Van Rysselberghe, Le canal en Flandre par temps triste (Canale delle Fiandre con un tempo uggioso), 1894, olio su tela, 60 x 80 cm. Collezione privata



credits: Hangar Design Group