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LA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM COMPIE 30 ANNI
1 gennaio – 31 dicembre 2010



Ogni estate, dal 1951 al dicembre del 1979, Peggy Guggenheim amava aprire al pubblico la propria collezione d’arte moderna. Durante la Pasqua del 1980, pochi mesi dopo la scomparsa della mecenate, avvenuta il 23 dicembre del 1979, Palazzo Venier dei Leoni riapriva ufficialmente le proprie porte, sotto la gestione della Fondazione Solomon R. Guggenheim di New York, diventando il museo più importante in Italia per l'arte europea e americana della prima metà del ventesimo. Nel 2010 la Collezione Peggy Guggenheim festeggia il suo trentesimo anno di vita con una serie di appuntamenti, iniziative ed eventi, portando avanti quello spirito di apertura e innovazione, che ha sempre contraddistinto l’ultima dogaressa Peggy Guggenheim.


PEGGY E SOLOMON R. GUGGENHEIM. LE AVANGUARDIE DELL’ASTRAZIONE
20 febbraio – 30 maggio 2010
a cura di Luca Massimo Barbero
luogo: Arca – ex Chiesa di San Marco, Vercelli



L’acceso dialogo tra figura e astrazione ha costituito la diatriba centrale della sperimentazione artistica durante tutta la prima metà del XX secolo. Centrali in questo dibattito, si inseriscono due figure della famiglia Guggenheim, Solomon R. Guggenheim e la nipote Peggy: la mostra Peggy e Solomon R. Guggenheim. Le avanguardie dell’astrazione unisce per la prima volta questi due grandi rami, in una sorta di percorso per icone e capolavori che attraversano tutto ciò che quella diatriba ha generato. I due Guggenheim hanno in comune un grande amore, quello per la grande scuola europea dell’astrazione e per alcuni eroi di questa tendenza, come Vasily Kandinsky e Piet Mondrian. La mostra intende restituire per la prima volta al pubblico europeo questa piacevole tenzone tra zio e nipote, presentando un percorso che si svolge, attraverso confronti e sviluppi cronologici, tra le più grandi figure della storia dell’arte del XX secolo.


UTOPIA MATTERS: DALLE CONFRATERNITE AL BAUHAUS
1 maggio–25 luglio 2010
a cura di Vivien Greene
VIRTUAL TOUR


Attraverso oltre 70 opere, tra dipinti, sculture, disegni, oggetti di design, fotografie e stampe, la mostra analizza l’evoluzione degli ideali utopici nel pensiero e nella pratica artistica occidentale moderna, prendendo in esame una serie di casi studio internazionali rivelatori dei molti aspetti che l’utopia assume se adottata dai movimenti artistici, dalle confraternite ottocentesche fino alle avanguardie del primo dopoguerra. I movimenti interessati sono i Primitifs francesi, i Nazareni tedeschi, i Preraffaelliti inglesi, l’eclettico artista inglese William Morris con il movimento internazionale dell'Arts and Crafts, la Cornish Colony americana, il Neo-Impressionismo francese, il De Stijl olandese, il Bauhaus tedesco, per arrivare al Costruttivismo russo. La mostra annovera prestiti dai più importanti musei del mondo, dal Metropolitan al Solomon R. Guggenheim, dal Moma al Brooklyn Museum di New York, dalla Tate Britain al Victoria and Albert Museum di Londra. La mostra è organizzata in collaborazione con il Deutsche Guggenheim di Berlino, dove è stata esposta dal 22 gennaio al 11 aprile, 2010.
Programma incontri (120 KB):
Comunicato stampa (110 KB):


PEGGY IN VENICE. Photographed by Nino Migliori
7 aprile–26 lug 2010
Esposte sulla terrazza del Museum Café, una selezione di immagini, donazione di Giovanni e Anna Rosa Cotroneo, in cui il celebre fotografo bolognese Nino Migliori immortalò Peggy nella sua dimora veneziana nel 1958.
Comunicato stampa (90 KB)


ADOLPH GOTTLIEB. UNA RETROSPETTIVA
4 settembre 2010 – 9 gennaio 2011
a cura di Luca Massimo Barbero
VIRTUAL TOUR


Si tratta della prima retrospettiva in Italia dedicata all’opera dell’artista americano Adolph Gottlieb (1903 - 1974), dai lavori iniziali d’influenza surrealista, all’approdo all’espressionismo e all’astrattismo. La sua popolarità deriva in primis dall’aver inventato un linguaggio visivo privo di simboli storicizzati, un codice più universale ed essenziale di qualsiasi altro linguaggio scritto. Le sue Pittografie sono caratterizzate da simboli di aspetto arcaico collocati in griglie irregolari, mentre i suoi Bursts e Landscapes si distinguono per essere simboli di una forma cosmica e universale, oltre che opere di grande valore estetico. In mostra saranno inoltre presenti schizzi, stampe e sculture. La mostra è organizzata in collaborazione con la Adolph and Esther Gottlieb Foundation, New York. Include inoltre prestiti provenienti dall’American Contemporary Art Gallery di Monaco, da collezioni private, nonché da importanti istituzioni museali quali il museo Solomon R. Guggenheim, il Musée National d’Art Moderne (Centre Pompidou), e il Museum Frieder Burda.
Scarica il comunicato (120KB)


PEGGY GUGGNEHIM. A COLLECTION IN VENICE
9 ottobre 2010 - 31 gennaio 2011
a cura di Gary Dufour, Philip Rylands
luogo: Art Gallery of Western Australia

credits: Hangar Design Group