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TEMI & VARIAZIONI. DALLA GRAFIA ALL'AZZERAMENTO
JASON MARTIN. VEGLIA

21 marzo 17 maggio 2009
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

VIRTUAL TOUR

Concentrandosi sui dipinti e le sculture della Collezione Peggy Guggenheim e su alcuni prestiti da altre collezioni e gallerie, l’esposizione abbraccia un arco temporale che dall’inizio del XX secolo accompagna il visitatore attraverso le avanguardie del secondo dopo guerra fino ad arrivare alla contemporaneità. La mostra esplora le variazioni del segno come codice, riferimento, griglia, citazione, alfabeto ed espressione, approdando all’azzeramento: il monocromo, l’apparente vuoto. Ad interpretare questo grado zero della pittura è stato invitato l’artista britannico Jason Martin, uno dei più interessanti pittori della generazione degli Young British Artists. Nella personale a lui dedicata nell’ambito di Temi & Variazioni, Martin, che sta ultimando alcune tele espressamente realizzate per la mostra veneziana, costruirà uno spazio vibrante in cui convivono le infinite possibilità del dipingere.

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ROBERT RAUSCHENBERG: GLUTS
30 maggio 20 settembre 2009
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

VIRTUAL TOUR

Robert Rauschenberg: Gluts presenta una selezione di circa 40 sculture provenienti da istituzioni e collezioni private americane e non solo. Dopo aver stravolto il mondo artistico con i suoi celebri Combines, alla fine degli anni ‘50, con la sua esplorazione dell’arte basata sulla tecnologia in grado di coinvolgere attivamente lo spettatore negli anni ’60, con il suo focalizzarsi su materiali naturali, come carta, cartone e tessuti nel corso degli anni ’70, negli anni ’80 Rauschemberg concentra il proprio interesse artistico sull’esplorazione delle proprietà visive del metallo. Assemblando oggetti vari, soprattutto materiali di scarto raccolti nelle stazioni di benzina, pezzi di automobili abbandonate, e altri rifiuti industriali deleteri per l’ambiente, l’artista texano crea altorilievi e sculture che ricordano i suoi primi Combines. Nasce così la serie di Gluts, lavori scultorei cominciati nel 1986 e su cui l’artista lavora ad intermittenza fino al 1995. Tutti i giorni alle 15.30 i visitatori possono seguire visite guidate gratuite alla mostra.

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PRENDERGAST IN ITALIA
10 ottobre 2009 10 gennaio 2010
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

VIRTUAL TOUR

L’esposizione riunisce per la prima volta le opere che l’artista americano Maurice Prendergast realizzò all’indomani di due importanti viaggi in Italia, il primo nel 1898, il secondo nel 1911: un corpus che costituisce oggi uno degli esempi più rappresentativi e illuminanti dell’arte americana. Le 50 opere in mostra, tra acquerelli, olii e monotipi, affiancati da fotografie, film, guide turistiche e pubblicità di viaggi, contribuiranno a collocare il lavoro dell’artista all’interno della nuova cultura visiva abbracciata dagli americani agli inizi del Novecento. La presentazione delle opere di Prendergast in Italia, dove vennero realizzate, offrirà nuovi spunti interessanti, nonché stimoli, per comprendere il carattere internazionale del modernismo di inizio ‘900 e una più profonda conoscenza del ruolo giocato da Prendergast nello sviluppo dell’arte moderna in America. La mostra è organizzata dal Williams College Museum of Art, Williamstown, Massachusetts, in collaborazione con The Terra Foundation for American Art, Chicago, Illinois.
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CAPOLAVORI FUTURISTI ALLA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM
18 febbraio 2009 11 gennaio 2010
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

VIRTUAL TOUR

Nell’anno del centenario della pubblicazione del Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Martinetti, il museo rende un doveroso omaggio al movimento artistico d’avanguardia dal titolo "Capolavori Futuristi alla Collezione Peggy Guggenheim". Lo speciale allestimento, curato da Philip Rylands, nelle sale espositive permanenti del museo mette a fuoco un percorso tra le opere futuriste della Collezione Gianni Mattioli, a cui si aggiungono dipinti, sculture e opere su carta provenienti dalla Collezione Peggy Guggenheim e da collezioni private. Questa piccola, ma preziosa, presentazione include lavori iconici di ciascuno dei cinque artisti firmatari del Manifesto tecnico della pittura futurista pubblicato nel 1910, Balla, Boccioni, Carrà, Russolo e Severini, insieme a quelli di altri artisti legati al movimento, come Rosai, Sironi, Soffici.
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WIM DELVOYE. TORRE
3 giugno 2009 24 gennaio 2010
Collezione Peggy Guggenheim

VIRTUAL TOUR

Dal 3 giugno al 22 novembre la Collezione Peggy Guggenheim ospiterà Torre la nuovissima creazione dell’artista belga Wim Delvoye: una torre gotica, alta circa 10 metri, realizzata in cor-ten tagliato a laser, espressamente ideata per svettare, con le sue finestre ogivali e i suoi pinnacoli, sulla terrazza di Palazzo Venier dei Leoni, sovrastando le acque del Canal Grande.
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credits: Hangar Design Group