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VENEZIA 1948–1986: LA SCENA DELL’ARTE FOTOGRAFIE DA ARCHIVIOARTE FONDAZIONE MODENA
5 febbraio – 21 maggio 2006
Un viaggio straordinario per immagini con scatti inediti e sorprendenti che ritraggono artisti e protagonisti delle Biennali di Venezia dal 1948 al 1986, da Picasso a Matisse, da Dalí, a Vedova, Fontana e Rauschenberg. Fotografie a suo tempo realizzate per riviste come “Time”, “Life”, “Epoca” e ora protagoniste di un percorso che non è solo testimonianza storica di una realtà importante della città lagunare, ma è soprattutto testimonianza artistica degli eventi che hanno segnato il mondo dell'arte del periodo postbellico. Il percorso, a cura di Luca Massimo Barbero, presenta più di 150 fotografie tra gli oltre 12.000 negativi acquisiti dall'archivio dell’agenzia fotografica Cameraphoto di Venezia da parte dell'ArchivioArte Fondazione, un nuovo progetto della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena. La mostra è organizzata in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, che ha inoltre curato il catalogo.

OMAGGIO A MARIO NIGRO
22 aprile – 21 maggio 2006
L’opera di Mario Nigro (Pistoia, 1917–Livorno 1992), uno tra i più impegnati protagonisti della ricerca artistica italiana della seconda metà del Novecento, è letta da Luca Massimo Barbero, curatore della mostra, attraverso alcuni spaccati della sua attività, con particolare attenzione per il periodo tra la fine degli anni quaranta e la metà degli anni sessanta. La mostra è realizzata in occasione della donazione di due opere di Mario Nigro alla Fondazione Solomon R. Guggenheim da parte di Gianni Nigro, Presidente dell’Archivio Mario Nigro. La donazione di Senza titolo (dal ciclo Pannello in nero) del 1949 e Senza titolo (dal ciclo Pannello a scacchi) del 1950, andrà a impreziosire la collezione e costituirà il fulcro della mostra incentrata sulle problematiche artistiche, concettuali e stilistiche dell’autore. La mostra è organizzata in collaborazione con l’Archivio Mario Nigro di Milano, che ha interamente curato il catalogo. I programmi della Collezione Peggy Guggenheim sono sostenuti dal Comitato Consultivo, Institutional Patrons e Intrapresæ Collezione Guggenheim.

JEAN-MICHEL OTHONIEL: PEGGY’S NECKLACE
29 aprile – 29 maggio 2006
Jean-Michel Othoniel espone 7 sculture di vetro a comporre una originale installazione sulla facciata di Palazzo Venier dei Leoni prospiciente il Canal Grande. Al centro dell’edificio un enorme collier dalle sfumature marine, realizzato appositamente per questa esposizione dai maestri vetrai di Murano, adornerà l’entrata acquea del museo, invitando i visitatori ad attraversarlo. Quest’opera monumentale di 9 metri d’altezza sarà accompagnata da 4 sculture in alluminio a forma di croce, incastonata da perle di vetro colorate. L’installazione è resa possibile grazie al sostegno di Nicolas Hélion e Emmanuel Perrotin. I programmi della Collezione Peggy Guggenheim sono sostenuti dal Comitato Consultivo, Institutional Patrons e Intrapresæ Collezione Guggenheim.

LUCIO FONTANA: VENEZIA/NEW YORK
4 giugno – 24 settembre 2006
L’esposizione, a cura di Luca Massimo Barbero, è dedicata al ciclo delle Venezie e delle New York presentate insieme per la prima volta. Nel 1961 Fontana esegue un ciclo di dipinti dedicato a Venezia che creano una sintesi degli elementi della città: sono tutti su tela, quadrati di 1,50 metri di lato, di forte impatto visivo e preziosi. Lo stesso anno questo ciclo di dipinti è esposto a New York, alla galleria di Martha Jackson: la prima mostra personale di Fontana negli Stati Uniti lo consacra nuovo maestro dell’avanguardia internazionale. Di rimando Fontana rimane affascinato dalla città e mentre espone le Venezie a New York prepara alcuni bozzetti dedicati alla metropoli che, al suo rientro in Italia, eseguirà in una serie indimenticabile di metalli, le New York. Il catalogo, edito dalla Collezione Peggy Guggenheim, raccoglie saggi di Enrico Crispolti, Luca Massimo Barbero, Paolo Campiglio, Barbara Ferriani. La mostra è inoltre esposta al Museo Solomon R. Guggenheim, New York, dal 10 ottobre 2006 al 21 gennaio 2007. La mostra è organizzata in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana, Milano, e con il sostegno di: Regione del Veneto, Istituto nazionale per il Commercio Estero, Banca Aletti, The Murray & Isabella Rayburn Foundation (grazie alla generosità di Maurice Kanbar), Alitalia, Tratto. I programmi della Collezione Peggy Guggenheim sono sostenuti dal Comitato Consultivo, Institutional Patrons e Intrapresæ Collezione Guggenheim.

LUIGI ONTANI: VETRIETEREIETEROCLITI
7 settembre – 31 dicembre 2006
Peggy Guggenheim ha sempre rivolto un’attenzione curiosa alla “materia sognata” del vetro e alle sue molteplici applicazioni artistiche. La collaborazione in parte ispirata da Peggy stessa tra i maestri vetrai di Murano ed artisti quali Pablo Picasso, Marc Chagall, Max Ernst ed altri, che negli anni cinquanta prese corpo nelle iniziative del laboratorio della Fucina degli Angeli, rimane tuttora la testimonianza più chiara e feconda dell’interesse della collezionista per le visioni e le potenzialità del vetro. Sulla scia di questa fascinazione, Luigi Ontani ha accettato l’invito ad esporre, proprio nella sala che fu camera da letto di Peggy, tre nuove sculture di vetro nate dalla sua lunga collaborazione con i maestri di Murano Silvano Signoretto e Romano Donà. Nelle parole dell’artista, il presentare alla Collezione Peggy Guggenheim questi lavori inediti, frutto di oltre un anno e mezzo di lavoro “è come giocare con la leggenda di Peggy, voler fare apparire un sogno, nel luogo deputato ai sogni e continuare ad alimentarlo attraverso visioni fantastiche e giocose”. I programmi della Collezione Peggy Guggenheim sono sostenuti dal Comitato Consultivo, Institutional Patrons e Intrapresæ Collezione Guggenheim.

CIAO, IO MI CHIAMO PIETRO TINELLI, MA SE VUOI PUOI CHIAMARMI UCCIO. VIENI ALLA SCOPERTA DEI MIEI MONDI
4–15 ottobre 2006
a cura del dipartimento didattico della Collezione Peggy Guggenheim


GERMAINE RICHIER
28 ottobre 2006 - 5 febbraio 2007
GERMAINE RICHIER è la prima mostra antologica che l’Italia dedica alla grande scultrice francese. L’esposizione segna per il grande pubblico la riscoperta dell’artista, considerata uno dei più importanti protagonisti, insieme a Alberto Giacometti e Marino Marini, dell’avanguardia artistica del dopoguerra. In vita, Germaine Richier (1902-1959) è ospite delle più importanti esposizioni dell’epoca ed è ritenuta un maestro dai più grandi critici e collezionisti internazionali, ruolo ancora più significativo perché tra le rare figure femminili a raggiungere simili virtuosismi nella scultura. Luca Massimo Barbero, curatore della rassegna, ha condotto la selezione delle oltre 70 opere, tra sculture in bronzo, piccoli gessi, litografie e disegni, prediligendo una lettura cronologica e analitica del tortuoso sentiero artistico della Richier. L’esposizione prende spunto dalla presenza nel giardino del museo dell’opera Tauromachia (1953), emblematica dell’amore di Peggy Guggenheim per il lavoro della scultrice, che la collezionista acquista già nel 1960. L’esposizione, che si estenderà dagli spazi delle mostre temporanee al giardino, è realizzata in collaborazione con l’Archivio Françoise Guiter, Parigi. La mostra è accompagnata da un catalogo edito dalla Collezione Peggy Guggenheim, con saggi del curatore e del critico Giorgio Mastinu. Attenta la ricerca dedicata ai materiali iconografici, tra cui spicca la riproduzione di stampe originali delle foto delle opere che Richier fece realizzare a Brassaï. I programmi della Collezione Peggy Guggenheim sono sostenuti dal Comitato Consultivo, Institutional Patrons e Intrapresæ Collezione Guggenheim.

credits: Hangar Design Group