Rita Kernn-Larsen

Rita Kernn-Larsen. Dipinti surrealisti

25 febbraio – 26 giugno 2017
A cura di Gražina Subelytė
Project Rooms, Collezione Peggy Guggenheim

#KernnLarsen

Il periodo surrealista fu straordinario […] il periodo migliore della mia vita d'artista.
Rita Kernn-Larsen


Rita Kernn-Larsen
Rita Kernn-Larsen alla galleria Guggenheim Jeune. Londra 1938
Collezione Danielle Grünberg

Si tratta di un inedito approfondimento dedicato all’arte surrealista di Rita Kernn-Larsen, rinomata pittrice danese. La mostra Rita Kernn-Larsen. Dipinti surrealisti, a cura di Gražina Subelytė, Curatorial Assistant della Collezione Guggenheim, è un’esposizione, intima e raccolta, che inaugura le due nuove sale espositive del museo, le “Project Rooms”: spazi destinati ad accogliere progetti espositivi raccolti e mirati, finalizzati ad approfondire il lavoro di un artista, o specifiche tematiche legate alla produzione artistica di un determinato interprete del XX secolo, legato alla collezione di Peggy.

Nel 1937 Rita Kernn-Larsen (Hillerød 1904 – Copenhagen 1998) incontra a Parigi Peggy Guggenheim e l'anno seguente viene invitata dalla stessa collezionista americana a esporre presso la propria galleria londinese Guggenheim Jeune, in una personale che segna l'inizio della carriera 'surrealista' di Peggy. Questa mostra alla Collezione Peggy Guggenheim riunisce una preziosa selezione di dipinti surrealisti di Rita Kernn-Larsen, pittrice tuttora poco nota al di fuori dell'ambiente danese. Si tratta della prima esposizione di rilievo dedicata alle opere del periodo surrealista della Kernn-Larsen mai organizzata dai tempi della mostra alla Guggenheim Jeune, oltre i confini scandinavi, e oltre metà delle opere esposte a Palazzo Venier dei Leoni sono apparse nella sua personale organizzata da Peggy nel 1938.



Rita Kernn-Larsen, The Apple, 1934
Kunsten Museum of Modern Art, Aalborg

Rita Kernn-Larsen, Phantoms, 1934
National Gallery of Denmark, Copenhagen

Rita Kernn-Larsen, Dance and Counter-dance, 1936
Collezione privata, Danimarca

Rita Kernn-Larsen, Searching for the Moon, 1936-37
Collezione privata, Danimarca

Rita Kernn-Larsen, Behind the Mirror, 1937
Kunstmuseet i Tonder, Danimarca
Rita Kernn-Larsen, Self-Portrait (Know Thyself), 1937
Fondazione Solomon R. Guggenheim, Venezia.
Acquistato grazie a Penny Borda, Lewis e Laura Kruger e il Guggenheim Circle, 2013

Rita Kernn-Larsen, The Women’s Uprising, 1940
Kunstmuseet i Tonder, Danimarca


La mostra riunisce un’importante selezione di dipinti provenienti da collezioni danesi pubbliche e private, tra cui la National Gallery of Denmark di Copenhagen, il Kunstmuseet di Tønder, e il Kunsten Museum of Modern Art di Aalborg. In mostra anche fotografie e documenti inerenti la sua personale alla Guggenheim Jeune, e una video-intervista fatta all’artista in occasione della sua partecipazione alla Biennale di Venezia del 1986. Tutti i giorni alle 15 presentazioni gratuite della mostra con l'acquisto del biglietto d'entrata.
IL CATALOGO

Rita Kernn-Larsen. Dipinti surrealisti è accompagnata da un catalogo illustrato, edito in italiano e inglese, con saggi della curatrice Gražina Subelytė e dello storico del’arte danese Johan Zimsen.

Peggy Guggenheim Museum Shop:
tutti i giorni dalle 10 alle 18, chiuso il martedì
tel: 041.2405.422 / 432; fax: 041.520.6885; e-mail: shop@guggenheim-venice.it


SPONSOR

L’esposizione gode del sostegno di:

Institutional Patrons
BSI
Lavazza
Regione del Veneto
 

Guggenheim Intrapresae
Acqua di Parma + Aermec + Allegrini + Apice + Arclinea + Arper + Corriere della Sera + Distilleria Nardini + Florim + Foodies Bros + Gruppo Campari + Hangar Design Group + Istituto Europeo di Design + Mapei + MST-Gruppo Maccaferri + Reggiani Illuminazione + René Caovilla + Rubelli + Ruinart + Safilo Group + Swatch + Trend


Con il patrocinio dell’Ambasciata Danese, la mostra è resa possibile grazie al supporto delle fondazioni danesi Ny Carlsbergfondet, Konsul George Jorck og Hustru Emma Jorck’s Fond, Beckett Fonden e Drost Fonden.
 

Sponsor Ambasciata Danese

I progetti educativi correlati sono realizzati grazie alla Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz.