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LIESBETH BOLLEN FUND
Cari Amici,
qualche giorno prima della sua scomparsa ho avuto la fortuna di trascorrere qualche momento con Liesbeth e suo marito Leo. In quell’occasione abbiamo parlato della possibilità di creare, alla Collezione Peggy Guggenheim, una o più borse di studio a lei dedicate per perpetuare la sua memoria qui al museo; un museo che lei ha amato molto e che molto l’ha amata.
Liesbeth ha manifestato grande entusiasmo per questa iniziativa e ha chiesto che fosse aperta a studenti di ogni nazionalità, senza limitarla a quelli di nazionalità belga, come lei.
Successivamente ho avuto modo di illustrare il progetto alla sua famiglia e a molti suoi amici, che hanno apprezzato l’iniziativa e offerto il proprio sostegno. Il nostro obiettivo è quello di creare un fondo di dotazione permanente presso la Fondazione Solomon R. Guggenheim e di raccogliere una somma non inferiore a €100.000. Questo fondo, a nome Liesbeth Bollen, permetterà a giovani studenti d’arte, storia dell’arte, museologia di partecipare per un periodo di tre mesi alla gestione e ai programmi didattici della Collezione Peggy Guggenheim, con una retribuzione mensile di €1.000.
Desidero, perciò, invitarvi a collaborare con noi, nell’interesse di Liesbeth, al raggiungimento di questo traguardo. Abbiamo già ricevuto la promessa di alcune donazioni e sono molto felice di potervi comunicare che un donatore ha già offerto metà della somma che desideriamo raccogliere. Questo ci incoraggia a pensare che potremmo anche superare la meta e sostenere più studenti.
Di seguito troverete le informazioni sulle modalità per contribuire. I donatori che risiedono in Italia, Regno Unito e Stati Uniti possono beneficiare della deducibilità fiscale relativa alla propria donazione.
Nel ricordo di Liesbeth, di cui siamo tutti orgogliosi, mi associo allo staff della Collezione Peggy Guggenheim, a Leo Schubert e alla famiglia di Liesbeth, nel ringraziarvi del vostro gesto.

Philip Rylands,
Venezia, agosto 2007
candidati
Il candidato per il Liesbeth Bollen Fund viene selezionato tra i tirocinanti più meritevoli già ammessi al programma di Internship. Non si accettano candidature per il Liesbeth Bollen Fund.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare
Dipartimento Didattica
tel: 041.2405.401/444
fax: 041.5206.885
internship@guggenheim-venice.it
come donare
Liberalità a favore della Fondazione Solomon R. Guggenheim recante la causale (obbligatoria) “In memoria di Liesbeth Bollen”.
Il metodo di trasferimento della liberalità attraverso bonifico bancario, vaglia postale, carta di credito, assegno bancario o circolare, potrà consentirne la deduzione ai fini IRPEF e IRES ai sensi del D.L. 35 del 14/03/05 in quanto donazione effettuata a una Fondazione riconosciuta per tale applicazione.

Banca d’appoggio per il bonifico bancario:
BNL Gruppo BNP Paribas, Agenzia 1 – Dorsoduro 877/ D 30123 Venezia IBAN IT 78 V010 0502 1960 0000 0020 840 / Codice SWIFT: BNLIITRR alla Fondazione Solomon R. Guggenheim – causale (obbligatoria) "In memoria di Liesbeth Bollen".

Nel caso di altri metodi di accreditamento che non consentano l’indicazione della causale, preghiamo di inviare anche una comunicazione dell’avvenuta operazione onde consentirne il riconoscimento.

Per ulteriori informazioni si prega di contattare
Dipartimento Didattica
tel: 041.2405.401/444
fax: 041.5206.885
internship@guggenheim-venice.it

biografia
Liesbeth Bollen (1970-2007)
Nata a Kortenberg, Belgio, in una famiglia unita e numerosa, Liesbeth ha studiato storia dell’arte e museologia presso le Università di Leuven e di Firenze. Nel 1997, dopo uno stage presso il Dipartimento culturale della Commissione Europea a Bruxelles, ha partecipato al programma internazionale di stage della Collezione Peggy Guggenheim. In breve tempo è riuscita a emergere e assumere la gestione del programma di stage e, successivamente, è stata promossa a Responsabile ufficio stampa e comunicazione. Questa nuova carica le ha permesso di farsi conoscere all’interno delle istituzioni culturali pubbliche e private veneziane e di essere ammirata per il lavoro, il forte senso del dovere, la dedizione, l’efficienza e specialmente per la dolcezza e il carattere amabile.
Nel 2005 è passata all’ufficio del Direttore del Museo Solomon R. Guggenheim di New York, in qualità di responsabile dei rapporti con i Garanti della Fondazione. Poco prima del suo trasferimento si era sposata con l’architetto svizzero-austriaco Leo Schubert, noto nel campo della conservazione architettonica veneziana. Dopo un anno trascorso negli Stati Uniti, Liesbeth e Leo hanno di comune accordo deciso di ritornare nella loro amata Venezia.
Nel gennaio 2006 Liesbeth è ritornata alla Collezione Peggy Guggenheim, dove è stata nominata, dal Direttore Philip Rylands, Direttrice delle relazioni esterne, e quindi responsabile del settore relazioni pubbliche, membership, eventi, fund-raising, comunicazione.
Liesbeth è diventata una figura molto importante e molto amata all’interno del piccolo staff della Collezione Peggy Guggenheim e una figura chiave nelle relazioni del museo con i propri sostenitori, le autorità locali, i soci e soprattutto il Comitato consultivo del museo. Tutti coloro che hanno avuto il privilegio di lavorare con Liesbeth potranno confermare che era una donna dalla personalità eccezionale e dai modi eleganti, ricercata, affabile, riservata, spiritosa e gentile, posata e anche molto saggia; qualità che vanno ad aggiungersi alla sua lealtà, alla discrezione e alla grande efficienza che hanno caratterizzato il suo lavoro alla Collezione Peggy Guggenheim.
Liesbeth è deceduta il 29 luglio 2007 all’Ospedale Civile di Venezia, Ss. Giovanni e Paolo.

testimonial

Daniela Leykam
[Liesbeth Bollen intern, agosto-ottobre 2013]
I tre mesi che ho appena trascorso alla Collezione Peggy Guggenheim sono probabilmente tra i più intensi e ricchi che io abbia mai vissuto finora. Mi sento molto fortunata ad aver avuto la possibilità di lavorare assieme a persone davvero eccezionali, ovvero tutto lo staff PGC e gli altri interns, nonché i visitatori e gli ospiti del museo. Il modo in cui si è riusciti a creare un gruppo di interns provenienti da tutto il mondo, fatto di differenti contesti di vita e di diversi interessi, ha un valore immenso. Ho appreso davvero molto riguardo l’arte, ma ho anche imparato moltissime nuove cose riguardo me stessa e la mia personalità. Quest’esperienza interculturale è stata anche ugualmente vantaggiosa per le mie competenze lavorative. Grazie alle attività svolte fuori dal contesto lavorativo del museo, mi è stato possibile acquisire un’ampia visione del mondo dell’arte e in tutte le sue sfaccettature, cosa che ho ovviamente acquisito anche con la partecipazione diretta alla vita di tutti i giorni di un museo. Preparare e condurre visite guidate all’interno della Collezione è stata una delle mansioni che più mi ha gratificata, dal momento che mi è stata data l’opportunità di aumentare le mie conoscenze e di mettermi a disposizione di un pubblico. Inoltre, grazie alle ore passate come guardia-sala, sono riuscita a creare un forte legame con le opere d’arte, e sono davvero riconoscente ad ogni singolo aspetto di questo lavoro per essere riuscita a raggiungere una tale completezza. Questo internship non è stato solo stimolante, ma anche decisivo per il mio cammino futuro, e voglio esprimere il mio grazie più sincero a tutte le persone che lo hanno reso possibile.

Elizabeth Bernick
[Liesbeth Bollen intern, agosto-ottobre 2011]
Desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso la mia esperienza quale Intern Liesbeth Bollen del 2011 così gratificante sia a livello professionale che personale. Sono onorata di essere stata scelta come destinataria di questo riconoscimento e di aver svolto il mio stage in ricordo di Liesbeth Bollen. Questo tirocinio, unico in ambito artistico, dà la possibilità ad un giovane come me di acquisire una vasta gamma di esperienze e abilità non facili da conseguire in qualsiasi altra istituzione. Nei mesi passati alla Collezione Peggy Guggenheim sono riuscita a comprendere il funzionamento di un importante museo, dall’apertura alla chiusura delle gallerie fino alle mansioni in biglietteria. Ho apprezzato in particolar modo lo studio finalizzato alle presentazioni dei capolavori della Collezione e la possibilità di fare visite guidate del museo al pubblico. Inoltre, ho avuto la possibilità di collaborare con lo staff dei diversi dipartimenti garantendomi un’esperienza varia e articolata. Infine, visto l’ambiente veramente unico in cui operano, presso il museo sono entrata in contatto con persone davvero dotate, amichevoli e motivate che costituiscono un personale di primo livello. Sono felice di affermare ciò perché, proprio grazie alla borsa di studio Liesbeth Bollen, ho avuto modo di essere una di loro.

Marianna Siciliano
[Liesbeth Bollen intern, giugno-luglio 2009]
Vorrei esprimere la mia sincera gratitudine per l'opportunità offertami di partecipare al programma di internship alla Collezione Peggy Guggenheim, e mi sono sentita onorata di essere stata scelta per Il Liesbeth Bollen internship.
Questa esperienza rimarrà fondamentale nella mia futura carriera. Dai compiti quotidiani di apertura e chiusura del museo all'interazione con il pubblico e al rapproto con gli altri studenti, c'era sempre da imparare qualcosa ogni giorno. Ricorderò sempre con affetto, gioia e riconoscenza il mese passato alla Collezione Peggy Guggenheim.

Melissa Diaz
[Liesbeth Bollen intern, giugno-luglio 2008]
L'internship alla Collezione Peggy Guggenheim mi ha arricchito professionalmente e culturalmente. Uno degli aspetti di maggior soddisfazione ha riguardato la presentazione quotidiana al pubblico della storica Collezione con spiegazioni e guide. Ho inoltre avuto la possibilità di lavorare con diversi dipartimenti del museo, grazie ai quali ho potuto acquisire importanti competenze e modalità professionali riguardanti l'amministrazione museale e l'organizzazione della collezione permanente. Lavorare con un gruppo internazionale di intern mi ha permesso di costruire amicizie e relazioni professionali con studenti provenienti da tutto il mondo. La mia esperienza è stata ulteriormente arricchita dalla città di Venezia. Come intern sono stata incoraggiata a sfruttare la molteplice offerta culturale ed educativa offerta dalla città e dalla regione del Veneto.