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Paul Klee

/Opere e biografia

  zoom

Giardino magico (Zaubergarten), marzo 1926
Olio su rete metallica riempita di gesso,
52,9 x 44,9 cm compresa la cornice dell'artista
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 90


Nel 1926 Paul Klee riprende l’insegnamento al Bauhaus nella nuova sede di Dessau. Durante il periodo del Bauhaus egli articola il suo insegnamento su un complesso programma teorico che è esemplificato e chiarito dalla sua opera pittorica e grafica. La teoria, a sua volta, fornisce elementi per capire la sua arte. Sulla base di scrupolose analisi e di osservazioni puntualmente riportate nei suoi appunti, a sua opera teorica e artistica rivela le analogie tra le proprietà delle diverse forme: naturali, create dall’uomo, geometriche. Lo studio delle piante e dei loro processi di crescita si ritrova tanto negli appunti di Klee quanto in dipinti e disegni. L’artista si interessa anche di architettura e in altre opere del 1926 crea immagini che combinano edifici e vegetazione. La superficie che Klee crea con il materiale di quest'opera evoca l’immagine di una sostanza primordiale consumata e lavorata dalla sua stessa storia. Un’eruzione cosmica sembra aver proiettato in superficie forme in relazione morfologica, ma appartenenti a generi diversi. Sebbene le leggi di gravità siano assenti, ciascuna di queste forme occupa nel nuovo universo un proprio spazio definito ed è fissa e mobile al tempo stesso, come le orbite dei pianeti o i nuclei delle cellule.

credits: Hangar Design Group