compra il tuo bigliettoiscriviti alla newsletter digitale
 

Asger Jorn

/Opere e biografia

  zoom

Senza titolo, 1956–57
Olio su tela, 141 x 110, 1 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 175
© Asger Jorn, by SIAE 2008


A partire dal 1948 circa le tele di Asger Jorn sono affollate di volti e figure, equivalenti eterei delle strane facce che appaiono nelle scene di folla del belga James Ensor. Le fisionomie abbozzate, a metà tra l’innocente e il demoniaco, hanno un precedente anche nelle creature di Jean Dubuffet e Paul Klee. Tali presenze, che si librano sulla tela, sono a tal punto compenetrate con l’ambiente circostante da essere a mala pena distinguibili come forme di rappresentazione. In questa tela di grumi di pittura e di contorni lineari si fondono una figura umana sorridente in piedi sulla destra e in un uccello al centro; altri volti, più indistinti, emergono, svaniscono e riappaiono nel brulicante ambiente intorno. Il senso del fantastico è qui accentuato dal colore zuccherino applicato in spessori diversi, che vanno da un velo sottile a pesanti strati in rilievo. La linea scava la sua strada attraverso morbidi strati di colore, crea confini, suggerisce forme. La rivelazione incidentale della forma, e l’importanza del caso nell’opera di Jorn, suggeriscono interessi di tipo surrealista.

credits: Hangar Design Group