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Alberto Giacometti

/Opere e biografia

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Donna in piedi (Donna ''Leoni”) (Femme debout [“Leoni'']),
1947 (fusione del novembre 1957)
Bronzo, altezza 153 cm compresa la base
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 134
© ADAGP/FAAG, by SIAE 2011 per Giacometti


È una dei primi esempi della fase matura con la quale l’opera di Alberto Giacometti è solitamente identificata; questa figura è più allungata e smaterializzata rispetto alla Donna che cammina, di cui conserva la frontalità e l’immobilità. Un senso di fragilità spettrale isola la figura dal mondo circostante, nonostante lo scabro trattamento delle superfici che risultano animate e sensibili alla luce quanto le sculture di Auguste Rodin. Giacometti sfrutta le contraddizioni percettive nelle sculture incorporee e ossessionanti di questo periodo. Le figure, sottili come un fiammifero, che realizza negli anni 1942-46, dimostrano l’effetto della distanza sulle dimensioni e sottolineano il concetto che l’essenza dell’individuo perdura anche quando il corpo sembri svanire, diventare non esistente. Giacometti cerca di trasmettere contemporaneamente alcuni concetti: la consapevolezza della presenza immateriale di un’altra persona, l’inconsistenza del corpo che ospita questa presenza e la natura paradossale della percezione. L'artista ha realizzato questa fusione espressamente per Peggy Guggenheim.

credits: Hangar Design Group