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Alberto Giacometti

/Opere e biografia

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Donna sgozzata (Femme égorgée), 1932 (fusione del 1940)
Bronzo, 23,2 x 89 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 131
© Alberto Giacometti Estate / by SIAE in Italy, 2014


In un gruppo di opere del 1930-33 Alberto Giacometti usa la tecnica surrealista degli accostamenti sconcertanti, della distorsione e dello spostamento delle parti anatomiche per esprimere le paure e le sollecitazione del subconscio. L’aggressività con cui è trattata la figura umana in queste visioni di brutale assalto erotico rivela graficamente il loro contenuto. La donna vista con orrore e bramosia, sia come vittima, sia come carnefice della sessualità maschile, ha spesso la forma di un crostaceo o insetto. Donna sgozzata è un’immagine particolarmente malvagia: il corpo è spaccato, sventrato, arcuato in un parossismo di sesso e morte. Le parti anatomiche sono trasformate in forme astratte schematiche. Il ricordo della violenza è raggelato nella rigidità cadaverica. Il tormento psicologico e la sadica misoginia che trasmette questa scultura in modo sorprendente con la serenità di altre opere contemporanee di Giacometti, quali la Donna che cammina.

credits: Hangar Design Group