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Max Ernst

/Opere e biografia

  zoom

Mare, sole, terremoto
(La Mer le soleil le tremblement de terre), 1931
Olio, guazzo e collage su tela, 45,4 x 37,8 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 73
© Max Ernst, by SIAE 2008


Già a partire dagli anni '20 Max Ernst utilizza i materiali più disparati e, come in questo caso e in una serie coeva di dipinti, spesso impiega la carta da parati. Utilizzata come materiale da collage la carta genera nelle opere uno spaesamento visivo, unitamente al modo di stendere il colore a secco sul supporto. Benché siano rappresentati qui in forma emblematica e semplificata, il mare ed il cielo sono chiaramente leggibili. Il riferimento ellittico al “terremoto” resta visivamente elusivo ma ricorda due passaggi degli appunti autobiografici di Ernst, Au delà de la Peinture. Un terremoto viene citato nella lista delle esperienze allucinatorie che emergono dalla sua scoperta del frottage, nel 1925: “J’ai vu une feuille de lierre flotter sur l’océan et j’ai ressenti un tremblement de terre fort doux”. La medesima descrizione viene impiegata come metafora della natura paradossale che costituisce la forza trainante all’origine del suo stesso pensiero.

credits: Hangar Design Group