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Giorgio de Chirico

/Opere e biografia

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La torre rossa (La Tour rouge), 1913
Olio su tela, 73,5 x 100,5 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 64
© Giorgio de Chirico, by SIAE 2008


Le enigmatiche opere di Giorgio de Chirico tra il 1911 e il 1917 costituirono un’ispirazione decisiva per i pittori surrealisti. L’atmosfera sognante delle sue composizioni deriva dalla prospettiva irrazionale, dalla mancanza di una unica sorgente di luce, dall’allungamento delle ombre e dalla focalizzazione allucinatoria degli oggetti. Piazza italiane circondate da portici e facciate classiche sono trasformate in scenari vuoti e sinistramente silenziosi per la rappresentazione di drammi invisibili. L’assenza di ogni avvenimento provoca un’atmosfera carica di nostalgia o di melanconia se s’immagina che sia appena accaduto qualcosa di molto importante; se invece si sente che qualcosa sta per accadere ne deriva un senso di ansia. De Chirico afferma che “ogni cosa [ha] due aspetti: uno corrente quello che vediamo quasi sempre e che vedono gli uomini in generale, l’altro lo spettrale o metafisico che non possono vedere che rari individui in momenti di chiaroveggenza e di astrazione metafisica, così come certi corpi occultati da materia impenetrabile ai raggi solari non possono apparire che sotto la potenza di luci artificiali quali sarebbero i raggi x”. Tracce di presenza umane nascoste appaiono nella piena vastità di quest’opera, come il monumento equestre, spesso identificato con la statua di re Carlo Alberto a Torino.

credits: Hangar Design Group