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Alexander Calder

/Opere e biografia

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Mobile, 1934 c.
Vetro, porcellana, filo di ferro e filo, 167 x 117 cm circa
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 139
© 2014 Calder Foundation, New York / SIAE, Rome, all rights reserved. CALDER ® is a registered trademark of Calder Foundation, NY.


Nel 1932 Alexander Calder realizza i suoi primi “mobile” mossi solo dall’aria, abbandonando i meccanismi che permettono solo movimenti prestabiliti. I suoi “mobile” perdono così la somiglianza con schemi astrologici, nonostante il movimento spontaneo degli elementi continui ad esprimere i ritmi e i principi del moto cosmico. Il filo usato nei “mobile” azionati dall’aria permette un movimento più libero che non il filo metallico usato nelle prime costruzioni. Nei “mobile” del 1934–35 Calder inserisce spesso objets trouvés, facendo pendere da intelaiature di filo metallico frammenti di vetri rotti, porcellana, bottoni e utensili da cucina. Questi oggetti sono scelti per la struttura e il colore e mancano, per lo più, dell’evocatività poetica degli objets trouvés delle costruzioni surrealiste di Joan Miró e Man Ray, ad esempio. La qualità di non-finito e di grezzo del vetro come dei cocci di ceramica conferisce ulteriore molteplicità e imprevedibilità alle configurazioni quando l’opera ondeggia in disegni di colore e movimento.

credits: Hangar Design Group