Joanna Migdal

/Opere e biografia

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Joanna Migdal
L’orologio solare 4uaranta 5inque
2017
Bronzo
Donazione Alick Campbell of Lochnell, dell'artista Joanna Migdal, con il sostegno di Sir George White Bt. e Penny Richardson Borda in onore di Philip Rylands, 2017.65


OPERA ESPOSTA


Venezia si trova a una latitudine di quasi 45° esatti, proprio a metà strada tra l’equatore e il polo nord. È dunque un posto di equilibrio mistico, per il calcolo degli orologi solari come per la vita, un posto dove molte persone trovano riposo da un’esistenza altrimenti turbolenta. Peggy Guggenheim era una di queste persone, e la calma relativa della sua vita in questo luogo le permise di godere la sua collezione. È proprio sull’angolo di 45° e sulle regole classiche della sezione aurea che si basa il progetto dell’orologio solare per il Guggenheim.
L’orologio solare consiste di una serie di orologi secondari, ognuno con un proprio gnomone (la parte rialzata che getta l’ombra) perfettamente allineato con la stella polare, facile da identificare con l’orologio in una notte serena.
L’orologio principale (l’orologio polare) guarda verso sud e indica l’ora di Venezia durante tutto l’anno, in estate come in inverno. L’orologio sottostante è toccato dal sole solamente tra gli equinozi d’autunno e di primavera, quando il sole è basso nel cielo. L’altro orologio che guarda verso nord, invece, non sarà toccato dal sole finché non arriverà l’equinozio di primavera e rimarrà attivo fino all’equinozio d’autunno, dopodiché diventerà dormiente.
La sezione ritagliata nella parte superiore dell’orologio è di particolare importanza, poiché dedicata a Peggy Guggenheim. Le linee incise, infatti, rappresentano le sue date di nascita e di morte, quando l’ombra del sole cadrà precisamente sulle linee indicate.
Il piedistallo di marmo dell’orologio e le pietre della pavimentazione sono perfettamente allineati con il vero nord. Quando l’ombra del bordo verticale del piedistallo cadrà lungo la linea di giuntura tra le pietre del pavimento, il sole avrà raggiunto il punto più alto del giorno. Il giardino sarà diventato un orologio solare e sarà mezzogiorno esatto a Venezia.
A causa dell’inclinazione e della precessione dell’asse della terra, e del fatto che la terra non traccia un cerchio ma un’ellisse attorno al sole, la durata del giorno solare cambia in base alla stagione. Il tempo solare medio deciso dall’uomo, invece, è costante e consiste di dodici ore di giorno e dodici di notte, a prescindere dalla stagione.
Di conseguenza, per regolare un orologio in base all’orologio solare è necessario sapere la differenza tra l’ora solare o “l’ora di Dio” e l’ora media umana nel giorno in questione. Una targa circolare in bronzo, creata da Joanna Migdal e fissata al muro presso l’orologio solare, indica questa differenza in forma grafica per ogni giorno dell’anno sulla base della correzione longitudinale locale.
L’orologio solare 4uaranta 5inque è un dono di Alick Campbell of Lochnell, dell’artista Joanna Migdal, con il sostegno di Sir George White Bt. e di Peggy Richardson Borda, in onore di Philip Rylands.

credits: Hangar Design Group