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Constantin Brancusi

/Opere e biografia

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Maiastra, 1912 (?)
Ottone lucidato, altezza 73,1 cm compresa la base
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 50
© Constantin Brancusi, by SIAE 2008


Secondo le dichiarazioni dello stesso Costantin Brancusi, la preoccupazione di tradurre l’immagine di un uccello in una forma plastica risale già al 1910 e all'inizio degli anni '10 intraprende una serie di una trentina di sculture di uccelli sul tema ''maiastra''. La parola maïastra significa ''maestro'' o ''capo'' in lingua rumena, ma in questo caso si tratta di un uccello miracolosamente benefico dalle piume lucenti, che fa parte del folclore rumeno. Il soggetto è particolarmente adatto a esprimere le tendenze mistiche di Brancusi e il suo profondo interesse per la superstizione contadina. Il piumaggio dorato si esprime nella superficie riflettente della scultura; il canto rigenerante dell’uccello sembra scaturire dal petto gonfiato in modo spropositato attraverso il collo arcuato e il becco aperto. La collocazione su un piedestallo a forma di sega crea l’illusione che l’uccello sia appollaiato. L’assottigliamento della forma, il rapporto tra le superfici curve e quelle angolari, il cambiamento di asse rendono la scultura così squisitamente armoniosa che ogni minima variante tra una versione e l’altra riflette una decisione meditata dell’artista nello sviluppo di questo tema.

credits: Hangar Design Group