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Alberto Burri

/Opere e biografia

  zoom

Bianco B, 1965
Plastica, acrilico, vinavil, combustione su cellotex, 151,1 x 151,1 cm
Fondazione Solomon R. Guggenheim, Collezione Hannelore B. e Rudolph B. Schulhof, lascito Hannelore B. Schulhof, 2012
2012.29
Fondazione Palazzo Albizzini-Collezione Burri, Città di Castello © by SIAE 2012


Burri, uno dei protagonisti dell’Informale, sperimenta con materiali non convenzionali, umili, sottovalutati, e a metà degli anni cinquanta inizia a bruciarli in un processo che definisce col termine di combustione. Attraverso questo atto distruttivo, Burri pone l’attenzione sul processo creativo e sulla materialità e caducità dei suoi mezzi. Sfida la natura piana del dipinto montato a parete e le nozioni di contenuto elevato e metafora dell’arte tradizionale. In Bianco B Burri brucia della plastica, celebrandone le proprietà fisiche nel costruire la composizione formale. L’immagine assume una dimensione espressiva e lirica attraverso l’imprevedibilità del risultato della combustione. Burri spiega che sperava di fissare l’immagine del fuoco.

credits: Hangar Design Group