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Ardengo Soffici

/Opere e biografia

  zoom

Frutta e liquori, 1915
Olio su tela, 65 x 54 cm
Collezione Gianni Mattioli
Deposito a lungo termine presso la Collezione Peggy Guggenheim, Venezia


La composizione, una natura morta vorticosa dalla superficie irregolare, riprende lo spirito futurista. Le fette di anguria e la fruttiera poco capiente sono usate per conferire movimento alla composizione: nella zona superiore la parola CHIANTI è presentata rovesciata così da mettere in dubbio la relazione spaziale dell’osservatore rispetto alle bottiglie (le lettere CHIA sono riprese al centro); F.C.B. è un probabile riferimento alla marca di un liquore e comparirà ancora una volta in un altro collage dell’artista, la sagoma delle lettere SOF è un evidente richiamo al nome dell’artista, ma potrebbe nascondere anche altri significati.
Nel 1915 il giornale di Ardengo Soffici e Giovanni Papini, “Lacerba”, chiude e i futuristi iniziano a disperdersi. Molti aderenti al movimento cominciano ad abbandonare l’estetica e le tematiche futuriste, e le cinque lucide ciliegie nere nell’angolo superiore destro preannunciano le forme compatte, il disegno realista e la pittura d’ambiente del prossimo Soffici.

credits: Hangar Design Group