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Ottone Rosai

/Opere e biografia

  zoom

Dinamismo Bar San Marco, 1913
Olio su cartone incollato su tela, 55 x 51 cm
Collezione Gianni Mattioli
Deposito a lungo termine presso la Collezione Peggy Guggenheim, Venezia
© Ottone Rosai, by SIAE 2008


Si tratta di uno dei primissimi dipinti di Ottone Rosai, che con la vivacità della gamma cromatica e la composizione per piani frammentati testimonia il suo entusiasmo per il Futurismo, con cui era entrato in contatto a Firenze. Il Bar San Marco si trovava in via Cavour ed era un consueto luogo di ritrovo per gli scrittori di ''Lacerba'' e gli artisti futuristi. La maschera della commedia dell'arte, con il suo sguardo reso penetrante dal punto di luce proprio al centro dell’immagine, attorno a cui ruota tutta la composizione, può fare specifico riferimento a Venezia, città di San Marco e del carnevale. La frammentazione delle forme e la sovrapposizione dei piani esprimono l'ammirazione di Rosai per lo stile cubo-futurista del concittadino fiorentino Ardengo Soffici, benché la sua tavolozza sia più brillante e più chiara rispetto a quelle di Soffici e Mario Sironi, che pure stavano entrambi fondendo le forme ed i soggetti cubisti con l'impulsività futurista. La tavolozza di Rosai e i contorni sfrangiati delle sue forme ricordano i contemporanei pittori del Blaue Reiter.

credits: Hangar Design Group