compra il tuo bigliettoiscriviti alla newsletter digitale
 

Giorgio Morandi

/Opere e biografia

  zoom

Fiori, 1913
Olio su tela, 68 x 55 cm
Collezione Gianni Mattioli
Deposito a lungo termine presso la Collezione Peggy Guggenheim, Venezia
© Giorgio Morandi, by SIAE 2008


Dipinto nello stesso anno in cui si diploma all’Accademia di Belle Arti di Bologna, Fiori è una delle primissime e rarissime opere di Giorgio Morandi a noi pervenute, poiché in questo periodo l’artista distrugge la maggior parte dei suoi quadri. La pennellata energica e costruttiva e il soggetto stesso sono indici della forte influenza esercitata da Paul Cézanne sul giovane artista. Oltre all’influenza di Cézanne, è riconoscibile, seppur in forma attenuata, una certa consapevolezza di Morandi sia del Cubismo sia del Futurismo. Il soggetto è tanto estraneo al Futurismo quanto la fisicità delle foglie verdi al Cubismo, eppure la sofisticata consapevolezza di Morandi di queste due avanguardie sembra aver influenzato la percezione della forma e l’andamento della pennellata. La luce bianca si insinua quasi fisicamente tra le piante a suggerire quell’unità tra in oggetto e ambiente che costituiva a quel tempo uno dei capisaldi del Futurismo di Umberto Boccioni. Una sorta di furore dinamico increspa le foglie delle felci. L’occhio di Morandi osserva così da vicino la composizione turbolenta dei fiori che la base del vaso bianco ne rimane esclusa.

credits: Hangar Design Group