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Carlo Carrà

/Opere e biografia

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La Galleria di Milano, 1912
Olio su tela, 91 x 51,5 cm
Collezione Gianni Mattioli
Deposito a lungo termine presso la Collezione Peggy Guggenheim, Venezia
© Carlo Carrà, by SIAE 2008


A lungo considerato il più importante dipinto futurista prodotto sotto l’influsso del Cubismo, il quadro raffigura uno dei simboli di Milano, la Galleria Vittorio Emanuele II, che, iniziata nel 1865, unì Piazza del Duomo a Piazza della Scala e divenne in breve tempo il centro commerciale e culturale della città. Quando dipinge quest’opera Carlo Carrà è da poco rientrato da Parigi, dove, grazie a Gino Severini, aveva potuto vedere opere di Pablo Picasso e Georges Braque, rimanendo impressionato soprattutto dallo stile che essi avevano elaborato nella seconda metà del 1909. La Galleria di Milano rappresenta un’appropriazione completa del loro stile, con la pennellata irregolare, i piani interrotti e la tavolozza blu argentata tendente al monocromo. Eppure il tema della vita moderna, con l'innalzarsi dell'architettura debolmente illuminata della Galleria e il caffè Biffi in primo piano, è tipicamente futurista. Le pennellate lilla e gialle conferiscono al quadro l'atmosfera ricercata di un ambiente di lusso, un interno-esterno.

credits: Hangar Design Group