compra il tuo bigliettoiscriviti alla newsletter digitale
 

Victor Brauner

/Opere e biografia

  zoom

Senza titolo, 1954
Encausto su tavola, 34,5 x 25,2 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 116
© Victor Brauner, by SIAE 2008


Nel 1943 Victor Brauner inventa il “disegno con la candela” che gli permette, sfregando un pezzo di carta con una candela e una miscela d’inchiostro di china e d’acqua, degli effetti di nero e di bianco simili a quelli delle pietre scistose che raccoglieva lungo il fiume Durance nei Pirenei. Questa tecnica lo condurrà poi all’uso della pittura a cera (encausto) visibile in quest’opera. Colpiscono nel ritratto gli occhi grandi e fissi. L’occhio è un elemento ricorrente nell’opera di Brauner: lo si ritrova sdoppiato, ferito, inserito come oggetto o addirittura al posto del sesso. È un’ossessione che inizia molto presto, quasi una premonizione della perdita dell’occhio sinistro, che avverrà nel 1931 durante una rissa. Il 1954 è l’anno in cui Brauner partecipa alla Biennale di Venezia nella sezione “L’arte fantastica” del padiglione francese e compie un lungo viaggio in Italia fermandosi anche a Venezia. In questa occasione si reca a Palazzo Venier dei Leoni a trovare Peggy Guggenheim, trascorrendo il tempo in compagnia di Max Ernst, anch’egli in visita a Venezia, nonostante da anni Brauner abbia ormai rotto con i surrealisti.

credits: Hangar Design Group