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Pablo Picasso

/Opere e biografia

  zoom

Il sogno e la menzogna di Franco (Sueño y mentira de Franco), 1937
Incisione ad acquatinta, due parti, ciascuna 38,2 x 54,5 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 4a–b
© Succession Picasso, by SIAE 2008


Il 26 aprile del 1937 le forze falangiste fasciste composte da truppe spagnole, italiane e tedesche, poste sotto il comando nazista, distruggono la città basca di Guernica. È sotto la tremenda impressione di questi orrori che Pablo Picasso si accinge a rappresentare nel dipinto celeberrimo Guernica (Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofia, Madrid) tutta la possibile memoria simbolica della guerra. Questi due fogli, che Picasso incide per destinare i proventi di vendita ai partigiani spagnoli e alla lotta antifranchista cui ha oramai aderito, sono impegnati politicamente, propagandistici, causticamente grotteschi. La metamorfosi surreale del dittatore è il tema del primo foglio (che dalla datazione sembra anticipare la stesura di Guernica). Un personaggio itifallico e mostruoso, il dittatore Franco, abbatte monumenti, viene travolto da un toro inferocito e irriso, travestito da picador o da dama spagnola con ventaglio. In altri riquadri il ridicolo dittatore si inginocchia di fronte a un centesimo o cavalca un suino. Nel secondo foglio il segno propone ancora vicende ridicole del dittatore metamorfosato e una sorta di drammatica tauromachia, che delineata nello stile impiegato in Guernica, rappresenta, inoltre, altri temi: il cavallo ferito (la Spagna), la madre con il bambino morto tra le braccia e personaggi morenti, desunti e ricavati dagli studi per il grande dipinto.

credits: Hangar Design Group