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Pablo Picasso

/Opere e biografia

  zoom

Lo studio (L'Atelier), 1928
Olio e matita nera su tela, 161,6 x 129,9 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 3
© Succession Picasso, by SIAE 2008


La compressione dello studio in uno spazio bidimensionale è violata solo dal sovrapporsi del dipinto con la cornice gialla alla tavola rossa e, in maniera più sottile, dalle due mele sulla tavola: il rosso e il verde, opposti nel cerchio cromatico, vibrano visivamente e rifiutano di condividere la medesima superficie. Picasso confonde l’identità delle “figure”: la “donna” è solo abbozzata (le mancano, ad esempio, gli arti e il seno), ma le omissioni sono compensate dalle linee nere e dalle mele, a indicare come il dipinto sia anche il nudo della modella nello studio. Picasso crea una visione che sfida il nostro bisogno di trovare nelle immagini dei riferimenti in natura, senza abbandonarsi alla libertà dell’artista di dipingere ciò che desidera.

credits: Hangar Design Group