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Richard Oelze

/Opere e biografia

  zoom

Composizione fantastica (Phantastische Komposition), 1935 c.
Matita su carta, 26,2 x 18,4 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 104


Richard Oelze vede per la prima volta alcune riproduzioni delle opere di Max Ernst, Jean Arp e René Magritte nel 1929, durante un viaggio in Svizzera, in quello che si si rivelerà un momento determinante per la sua carriera. Tre anni più tardi lascia la natia Germania per trasferirsi a Parigi, dove incontra i membri del gruppo surrealista, tra cui André Breton, Paul Eluard e Salvador Dalí. Viene presto accolto all’interno del gruppo e le sue opere vengono presentate al ''Salon des surindépendants'' del 1933. Questo disegno, dal tratto meticoloso quasi ossessivo, eseguito in quel medesimo anno, è tipico della sua produzione del periodo. Il paesaggio fantastico, etereo, popolato da forme strane, combinazioni di animali e piante, evoca un’atmosfera di sogno e premonizione. L’alito di sofferenza che sembra soffiare sulla scena è forse una reazione alle paure e alle difficoltà da lui patite quando il nazismo prende il potere in Germania.

credits: Hangar Design Group