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Henry Moore

/Opere e biografia

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Tre figure in piedi (Three Standing Figures), 1953
Bronzo, 73,2 x 68 x 29 cm compresa la base
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 194
Riproduzione concessa dalla Henry Moore Foundation


Per l’astrazione della figura umana e l’esagerazione delle singole parti anatomiche quest’opera è legata sia alla scultura africana sia a quella surrealista di Pablo Picasso e Alberto Giacometti. Alla luce dell’intera opera di Henry Moore queste figure sono da collegarsi alle figure degli schizzi dei ricoveri antiaerei, eseguiti all’inizio degli anni ’40 quando l’artista esplora la dinamica psicologica dei gruppi, e alle monumentali Tre figure in piedi del 1947–49 del Battersea Park di Londra. Nel bronzo permangono, anche se attenuati, gli elementi classicheggianti dell’opera di Battersea Park. La scelta delle pieghe e delle curve suggeriscono analogie con fonti antiche. È tipico di Moore fondere la figura umana con forme di materiali inanimati, come le ossa e la roccia. Le perforazioni attraverso la massa dei corpi scolpiti suggeriscono il lento processo di erosione dell’acqua e del vento.

credits: Hangar Design Group