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Henry Moore

/Opere e biografia

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Senza titolo, 1937
Acquerello, carboncino, matita nera e conté su carta, 38 x 56 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 189
Riproduzione concessa dalla Henry Moore Foundation


Si potrebbe affermare che questo disegno appartenga a una fase di transizione nell’uso che Henry Moore fa di questa tecnica. In modo simile a Idee per scultura l’opera evidenzia il rifiuto del principio dell’illusionismo nel disegno (l’uso dell’ombreggiatura, nel tentativo di creare una forma pienamente tridimensionale) pur conservandone il ruolo di stimolo per idee scultoree. Nel descrivere la funzione di questo modo di disegnare Moore ricorda: “In quell’epoca avevo bisogno del disegno per ispirarmi. Coprivo fogli su fogli di disegni di questo tipo; poi nel riguardarli alcuni particolari mi saltavano agli occhi come idee adatte o persino eccitanti da sviluppare in forma scultorea”. In questo procedimento, quasi surrealisticamente automatico, del produrre disegni, schizzi, quasi come necessità dello scolpire, lo scultore raggiunge una qualità che avvicina l'opera disegnata a quella scolpita.

credits: Hangar Design Group