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Piet Mondrian

/Opere e biografia

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Oceano 5 (Ocean 5), 1915
Carboncino e guazzo su carta incollata su pannello da Mondrian nel 1941
carta 87,6 x 120,3 cm; pannello 90,2 x 123 x 1,3 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 38
© 2012 Mondrian/Holtzman Trust c/o HCR International Washington DC


Piet Mondrian affronta il tema del mare in opere naturalistiche del periodo 1909–11, durante i suoi prolungati soggiorni sulla costa olandese della Zelanda. Poco dopo l’arrivo a Parigi nell’invero del 1911–12 Mondrian assimila e trasforma il Cubismo. Tornato in Olanda nella estate del 1914, vi trascorre gli anni della guerra e probabilmente lavora a studi sul mare. Il formato ovale e la struttura reticolare di questi lavori sono di chiara derivazione cubista. Essi hanno la funzione, rispettivamente, di risolvere il problema dell’interferenza degli angoli nella composizione e di organizzare e unificare gli elementi pittorici. In Mondrian l’assetto orizzontale-verticale non assolve a una funzione puramente pittorica, come per i cubisti, ma è carico di implicazioni mistiche. Egli intende le linee orizzontali e verticali come principi elementari opposti che possono porsi in relazione reciproca: la loro unione simbolizza uno stato di armonia universale. Sebbene la natura sia una fonte di ispirazione, i connotati naturali sono ridotti a forme pittoriche essenziali. Le linee sono determinate dalla loro funzione strutturale piuttosto che da un potenziale descrittivo, e non vi è senso di profondità prospettica, nonostante la consistenza quasi atmosferica delle chiazze luminose, che evocano i riflessi sull’acqua e definiscono i piani.

credits: Hangar Design Group