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Donna seduta II
(Femme assise II), 27 febbraio 1939
Olio su tela, 162 x 130 cm
Collezione Peggy Guggenheim, Venezia 76.2553 PG 93
© Successió Miró, by SIAE 2008 |
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Donna seduta II, figura espressionistica, può essere considerata come una manifestazione finale delle peintures sauvages di Joan Miró, opere caratteristiche per la loro violenza di creazione e immaginazione. Miró realizza questa tela nel periodo in cui reagisce vivacemente agli avvenimenti della guerra civile spagnola.
La figura umana è trasformata in una creatura grottesca e bestiale. Ciononostante l’aggressività delle immagini e degli elementi formali coesiste con i particolari fantastici e i sottintesi cosmici. Mentre la bocca aperta con i denti a sega dà la sensazione della voracità o dell’angoscia della donna, il seno a forma di bottiglia implica la sua forza generatrice. Il suo ampio busto costituisce un fondo impenetrabile; la linea dell’orizzonte è descritta dalle sue spalle quadrate, al di fuori delle quali crescono i gambi vegetali delle braccia e del collo. Le forme dell’uccello e del pesce fluttuanti nell’atmosfera diventano i simboli dell’aria e dell’acqua, mentre gli emblemi della luna, della stella e dei pianeti sul collare della donna ampliano la simbologia fino a comprendere il piano astrale. Si crea un universo di coesioni e la fusione è data dalla ripetizione delle forme.
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